lunedì 25 novembre 2013

Raul Montanari




è uno scrittore italiano.

Trasferitosi a Milano con la famiglia, compie nel capoluogo lombardo studi classici.
Dopo un'esperienza lavorativa nell’ambito pubblicitario, di cui restano tracce abbastanza sarcastiche nella sua produzione, si avvicina al mondo letterario inizialmente come traduttore, sia dall’inglese sia dal greco e dal latino.
Nel 1991 pubblica il suo primo romanzo, Il buio divora la strada, edito da Leonardo. Ha pubblicato finora tredici romanzi, tre raccolte di racconti, un saggio teologico e, assieme ad Aldo Nove e Tiziano Scarpa, la raccolta di poesie Nelle galassie oggi come oggi. Covers. Molti altri suoi racconti, articoli e saggi sono stati pubblicati su antologie, periodici e quotidiani. Ha tradotto per il teatro il Tieste di Seneca, Edipo Re e Edipo a Colono di Sofocle, Doppio Sogno di Arthur Schnitzler e il Macbeth di Shakespeare. A Milano dirige, dal 1999, una scuola di scrittura creativa e spesso interviene in televisione come opinionista. Fa parte della giuria del concorso nazionale Subway-Letteratura ed è presidente del premio Straparola-Caravaggio per racconti inediti. Dal 2008 dirige il festival letterario Presente Prossimo. Nel 2012, per il complesso della sua attività gli viene assegnato l'Ambrogino d'oro , il prestigioso premio istituzionale della città di Milano. È lo scrittore più giovane ad avere ottenuto questo riconoscimento.
Alcuni lavori di Montanari, primo tra tutti Covers, con Nove e Scarpa, lo hanno fatto avvicinare da parte della critica al cosiddetto movimento dei “cannibali”, mentre in realtà la sua attività letteraria è iniziata diversi anni prima.
La maggior parte delle sue opere è riconducibile al genere noir, sebbene si discosti ampiamente dal cosiddetto noir poliziesco, con protagonisti ispettori che risolvono intricati casi, per ricongiungersi al noir letterario, per esempio di Patricia Highsmith o di Friedrich Dürrenmatt a cui talvolta Montanari viene paragonato. Per le sue opere alcuni critici hanno parlato recentemente di post-noir, ossia superamento dall'interno dei vincoli del genere letterario a favore della massima libertà nella scelta dei soggetti, sempre raccontando storie che rimangono avvincenti e piene di suspense.
Un capitolo a parte della sua produzione è rappresentato da Che cosa hai fatto, opera talmente sconvolgente e scabrosa da avere atteso per dieci anni la pubblicazione. Lo spietato realismo delle scene erotiche di questo "pseudodecameron" trova costante contrappunto nello scenario infernale che circonda il protagonista.
Una tematica già esistente nelle prime opere si è fatta via via più presente fino a guadagnarsi il titolo di un romanzo: L’esistenza di Dio. È interessante notare come Montanari, ateo dichiarato, non manchi mai di interrogarsi, spesso nei passaggi più angosciosi dei suoi scritti, sul ruolo e il coinvolgimento dell’entità suprema spettatrice o burattinaia delle vicende umane. Questo ha fatto sì che Andrea Camilleri lo abbia descritto come “uno scrittore mistico”. Questa tendenza trova il suo compimento nel sorprendente saggio Il Cristo Zen (2011), un viaggio appassionato alla ricerca delle analogie profonde fra due religioni lontane come il Cristianesimo e il Buddhismo zen, compiuto accostando una cinquantina di brani evangelici ad altrettanti aneddoti della letteratura zen.
Riguardo all’ambientazione delle opere, si può osservare un ricorrente dualismo di scenari: Milano, città stravolta e visionaria se pur citata con precisi indirizzi e numeri civici, e il lago, richiamo amniotico all’inizio e alla fine dell’esistenza umana, spesso comunque caratterizzato da dettagli che richiamano chiaramente il lago d’Iseo, molto caro allo scrittore.
Ha curato e prefato per l'editore Baldini Castoldi Dalai l'antologia horror di scrittori italiani Incubi (2007).
Sempre nel 2007 esce per una piccola casa editrice indipendente È di moda la morte, raccolta di fulminanti racconti noir ispirati al mondo della moda, in cui l'ambiente pseudo-glamour delle sfilate e dintorni viene sezionato con acume e competenza. Una svolta notevole nella produzione letteraria di Montanari arriva con il romanzo del 2008 La prima notte(Baldini Castoldi Dalai); il libro si svolge nell'arco di tempo di una nottata, come il titolo suggerisce, ed è quasi interamente costituito da un dialogo tra l'uomo protagonista, di cui non si viene mai a sapere il nome, e la donna di cui è innamorato, Irene. La svolta è costituita da una maggiore attenzione alla psicologia dei personaggi rispetto alla trama noir, sempre presente ma un po' in sordina.
Questa tendenza viene consacrata dal romanzo pubblicato nel 2009 Strane cose, domani per il quale l'autore stesso decide di coniare la definizione di "post noir", che provoca un certo eco nell'ambiente letterario. Nella trama (lo psicologo Danio trova in un parco milanese un diario abbandonato da una ragazza e riesce a mettersi in contatto con lei; sulla sua coscienza di uomo e di professionista pesano varie cose, tra cui un delitto, o forse più di uno)l'approfondimento dell'io e delle sfumature psicologiche dei personaggi sembra superare definitivamente il tema del delitto, dell'indagine, dei temi insomma tipici del genere che pure Montanari ha contribuito a "sdoganare" nel panorama letterario italiano. Sulla stessa linea si pone il corrosivo L'esordiente(2011), satira del mondo letterario italiano che contiene una singolare storia d'amore fra uno scrittore (il personaggio deve moltissimo alla biografia dell'autore stesso) e un'allieva della sua scuola di narrativa, della quale è sinceramente innamorato che non stima affatto come autrice. Il conflitto fra i due sfocerà in un confronto drammatico nella finale del più importante premio letterario italiano. Nel 2012 il romanzo Il tempo dell'innocenza fa parlare la critica di un ritorno al noir. La trama è semplice: il protagonista, Damiano, partecipa nel 1986 a uno scherzo fra adolescenti che ha un esito tragico. Venticinque anni dopo, gli viene presentato il conto: per salvare la vita alla persona che più ama al mondo, dovrà uccidere l'ideatore di quello scherzo. L'approfondimento psicologico dei personaggi e la centralità della questione etica rimangono sulla linea delle opere precedenti, ma la storia è più lineare, dominata da un senso di minaccia e di incubo. Inoltre per la prima volta nei libri di Montanari ritorna un personaggio: è il detective Ric Velardi, già deus ex machina in Strane cose, domani, che si fa carico dei risvolti comici della vicenda e della scrittura.

Bibliografia

Il buio divora la strada, romanzo, Leonardo 1991. Nuova edizione riveduta, Baldini Castoldi Dalai 2002. Germania: Das Dunkel verschlingt die Strasse, Ullstein 2004.
La perfezione, romanzo, Feltrinelli “I Canguri” 1994; “UE” 1996. Premio Linea d'Ombra 1995. Germania: Der Perfektionist, Ullstein 1998. Nuova edizione riveduta, “UE” 2006.
Sei tu l'assassino, romanzo, Marcos y Marcos 1997.
Dio ti sta sognando, romanzo, Marcos y Marcos 1998.
Il '68 di chi non c'era (ancora), antologia di racconti, Rizzoli 1998 (curatore). Premio Fiesole 1998.
Un bacio al mondo, racconti, Rizzoli 1998. Final. Premio Bergamo e Premio Settembrini.
Il tempo, probabilmente, racconti, con Riccardo Ferrazzi. Literalia 2000.
Nelle galassie oggi come oggi. Covers, con Aldo Nove e Tiziano Scarpa, poesie, Einaudi, “Collezione di poesia” 2001.
Che cosa hai fatto, romanzo, Baldini Castoldi Dalai 2001, 2004. Germania: Das Letzte Experiment, Ullstein 2003, 2004.
Onda lunga, antologia di racconti, Archivi del ‘900, 2002 (curatore).
Chiudi gli occhi, romanzo, Baldini Castoldi Dalai, 2004, 2005. Germania: Rückkehr eines Mörders, List 2005; Ullstein paperbacks 2007.
La verità bugiarda, romanzo, Baldini Castoldi Dalai 2005.
L'esistenza di dio, romanzo, Baldini Castoldi Dalai 2006.
È di moda la morte, antologia di racconti, Perrone 2007.
La prima notte, romanzo, Baldini Castoldi Dalai 2008.
Strane cose, domani, romanzo, Baldini Castoldi Dalai 2009.
E poi la notte, romanzo e racconti, Giallo Mondadori n. 3008, 2010.
L'esordiente, romanzo, Baldini Castoldi Dalai 2011.
Il Cristo zen, saggio, Indiana 2011.
Incubi e amore, testi teatrali, Transeuropa 2012.
Il tempo dell'innocenza, romanzo, Baldini Castoldi Dalai 2012.

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