sabato 18 gennaio 2014

divino Otelma



Marco Amleto Belelli, meglio noto come divino Otelma, è un personaggio televisivo italiano.

Belelli frequentò il liceo classico "Cristoforo Colombo" di Genova. Nel 1965 si iscrisse alla Giovane Italia (un'associazione studentesca che si rifaceva al MSI) e fondò l'Organismo rappresentativo studentesco del Liceo-Ginnasio, insieme a Diego Meldi. Nel 1967 si iscrisse alla Democrazia Cristiana, diventando dapprima delegato giovanile della sezione "Alcide De Gasperi" e poi consigliere di Quartiere. Successivamente ricoprì anche l'incarico di presidente provinciale e di consigliere nazionale di Genova del Movimento Cristiano Lavoratori (sorto da una scissione delle ACLI).
Nel 1975, si laureò in Scienze Politiche all'Università di Genova e vinse una borsa di studio del Ministero degli Affari Esteri che gli consentì di studiare presso l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano, conseguendo nel 1977 il diploma finale. Sempre nel 1975, si avvicinò al Partito Radicale, dichiarandosi sempre prossimo alle posizioni di Marco Pannella. Se ne discosterà solo una volta nel 1986, quando proporrà una mozione alternativa allo storico leader radicale. Ancora oggi è segretario dell'Associazione Radicale "Libertà è Partecipazione" di Genova e Savona.
Nel 1977, Belelli intraprese la sua carriera di mago. Con il nome d'arte di mago Otelma (ottenuto dall'inversione del secondo nome di battesimo, Amleto, e cambiato più tardi in Divino Otelma), Belelli è diventato famoso con le sue partecipazioni a varie trasmissioni televisive (fra cui Odiens, il Maurizio Costanzo Show, Porta a Porta, L'isola dei Famosi). Belelli afferma di credere nella reincarnazione, di incarnare egli stesso Dio (per cui fa uso del plurale maiestatico nelle sue apparizioni pubbliche) e di essere stato precedentemente un sacerdote di Atlantide, faraone donna d'Egitto e sacerdote romano appartenente ai Quindecemviri sacris faciundis (i custodi dei Libri sibillini). Ha spesso attaccato la Chiesa cattolica e il pontefice allora in carica, Papa Giovanni Paolo II.
Ha fondato l'ordine teurgico di Elios e la Chiesa dei Viventi, "una chiesa simbiotica, che riunisce i principî della magia e della religione" e "che già raccoglie 20mila fedeli e farà sparire o ridimensionerà tutti gli altri culti". I dati non sono però confermati. Nel 1991, fonda il partito Europa 2000. Si presentò in due collegi alle politiche del 1992, con un programma fondato sull'abolizione della legge Merlin e sulla lotta ai privilegi della classe politica. Il 10 luglio 2003 consegue la seconda laurea, in Storia, presso l'Università di Genova, con tesi sulle Teorie millenaristiche sulla fine dei tempi. Nel marzo/aprile 2004, partecipa al reality show El castillo de las mentes prodigiosas, trasmesso sulla rete televisiva spagnola Antena 3.
Nel 2005 esce con il suo primo cd ufficiale, Il CD divino, contenente 15 canzoni, tra cui Prendi la fortuna (proposta per l'edizione 2004 del Festival di Sanremo, ma poi respinta). In Italia il cd è prodotto dalla BIT Records. Otelma proporrà un'altra canzone, Vivi la vita, per l'edizione 2008 del Festival, ma verrà respinto ancora una volta. Nel 2012, partecipa al reality show di Rai 2 L'isola dei famosi, condotta da Nicola Savino e Vladimir Luxuria. Viene eliminato nel corso dell'ottava puntata con il 57% dei voti. Il 15 gennaio 2014 si laurea in filosofia all'Università di Genova, sostenendo una tesi su demoni e dei.

Procedimenti giudiziari

Evasione fiscale

Nel 1986, Belelli è stato condannato con sentenza definitiva per evasione fiscale riguardo ai compensi della sua attività di mago. Tuttavia, il 15 ottobre 2005 la sentenza è stata revocata con ordinanza del Tribunale di Trieste per intervenute modificazioni alle leggi in materia.

Circonvenzione di incapace

Nel 1987, Belelli è stato condannato con sentenza definitiva a due anni di reclusione per circonvenzione di incapace dalla Corte d'Appello di Trieste.

Pubblicità ingannevole

Il 25 luglio 1995, Giovanni Panunzio ha segnalato per "presunta ingannevolezza" all'Autorità garante della concorrenza e del mercato un messaggio pubblicitario del "Mago Otelma", apparso sul periodico Astra del luglio 1995. Il messaggio riguardava la pubblicizzazione di consulti divinatori e la commercializzazione di riti magici e talismani. Il 23 novembre 1995, l'Autorità, pur ritenendo "che la decisione di seguire i corsi di magia ovvero avvalersi delle consulenze epistolari o telefoniche del Divino Otelma [...] è necessariamente assunta per effetto di convinzioni irrazionali preesistenti, generate da superstizione e credulità e non determinata da un inganno prodotto dal messaggio", ha ritenuto altresì il messaggio "ingannevole in ordine alle caratteristiche ed agli effetti dei prodotti presentati, essendo destinato a promuovere la vendita di oggetti (talismani, pentacoli, ecc.) attraverso affermazioni tendenti ad abusare per esclusivi fini commerciali di quell'atteggiamento che il nostro stesso ordinamento definisce «credulità popolare»", deliberando pertanto "che il messaggio in questione costituisce pubblicità ingannevole [...] e ne vieta la continuazione con effetto immediato".
Il 7 marzo 2002, l'Associazione Consumatori Utenti ha segnalato per "presunta ingannevolezza" all'Autorità garante della concorrenza e del mercato un messaggio pubblicitario del "Mago Otelma", apparso sul periodico Astra del gennaio 2002. Il messaggio riguardava la pubblicizzazione di consulti divinatori, la commercializzazione di riti magici e talismani e il rilascio di titoli di "diploma o dottorato" seguenti alla frequentazione di "corsi di magia cerimoniale". Le accuse rivolte dalla Associazione Consumatori Uniti erano di omissione di informazione e di pubblicizzazione di oggetti finalizzata all'abuso "della credulità delle persone psicologicamente più deboli".
Il 14 novembre 2002, l'Autorità ha ritenuto "che il messaggio pubblicitario oggetto della richiesta di intervento risulta idoneo ad indurre in errore i consumatori ed a poterne pregiudicare il comportamento economico con particolare riferimento alle caratteristiche e proprietà degli oggetti e servizi pubblicizzati, nonché all'identità e qualificazione dell'operatore pubblicitario", deliberando pertanto "che il messaggio pubblicitario [...] costituisce [...] una fattispecie di pubblicità ingannevole [...] e ne vieta l'ulteriore diffusione". Belelli ha opposto ricorso alla delibera prima al TAR e poi al Consiglio di Stato, presso cui la vicenda è ancora pendente.

Diffamazione

Il 14 dicembre 2005, Belelli è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Cagliari per diffamazione aggravata ed ingiuria aggravata al pagamento di una multa di 1.500 euro, alla corresponsione di una provvisionale di 5.000 euro a favore di Giovanni Panunzio, Responsabile nazionale del Telefono antiplagio, e al pagamento delle spese processuali. Belelli ha definito in due distinte puntate della trasmissione La vita in diretta Panunzio come "un mago fallito, come sua sorella" che "non avendo avuto successo, si è riciclato" come smascheratore di occultisti, accusandolo inoltre di essere stato condannato penalmente, accusa rivelatasi errata.
Il 21 settembre 2007, la Corte d'Appello del Tribunale di Cagliari ha ribaltato la sentenza, assolvendo Belelli in base all'articolo 599 del codice penale. Il giudice ha infatti stabilito che le accuse "sarebbero state pronunciate in un contesto di litigiosità reciproca".

Curiosità

Belelli si autodefinisce conte di Quistello, Primo Teurgo della Chiesa dei Viventi, Gran Maestro dell'Ordine Teurgico di Elios, Presidente Europeo dell'Ordre des Occultistes d'Europe (O.D.O.D.E.) e Nazionale dell'Ordine degli Occultisti d'Italia (O.D.O.D.I.), del Centro Italiano di Studi Astrologici (C.I.S.A.) e dell'Unione Astrologico-Occultista d'Italia (U.A.O.D.I.), Fonte di Vita e di Salvezza, Dispensatore di Verità Archetipa, Luce dei Viventi.

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