venerdì 21 febbraio 2014

porci con le ali



Porci con le ali. Diario sessuo-politico di due adolescenti è un romanzo scritto nel 1976 da Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera, sotto gli pseudonimi di Rocco e Antonia (i nomi dei due protagonisti) e pubblicato per la prima volta da Savelli nello stesso anno.
L'opera, che è stata tradotta in molte lingue, fece scandalo all'epoca della pubblicazione per il linguaggio triviale e il contenuto esplicito di situazioni intime nonché per la copertina disegnata da Pablo Echaurren; infine per l'atmosfera di fondo in cui al disagio della condizione giovanile si accompagnano la vitalità e, come suggerisce il titolo, i grandi slanci ideali e sentimentali, l'ancoraggio forte a una realtà fatta di carne, che talvolta diviene gioia, oppure coscienza dei propri limiti.
Dal romanzo è stato liberamente tratto un film omonimo nel 1977.

Trama

Il romanzo è narrato in prima persona e a due voci dai due protagonisti, i liceali Rocco e Antonia, e racconta il loro anno scolastico presso un liceo romano, tra impegno politico e momento personale, grandi speranze e grandi frustrazioni, primo tra tutti il loro grande amore destinato a esaurirsi presto.
Rocco è gioviale e alterna vitalità a frustrazioni e sensi di colpa per il suo ruolo maschile, allora ideologicamente additato come prevaricatore e violento. Antonia è cerebrale fino al solipsismo, anela a una maturità precoce ed è pervasa non meno dell'altro da fantasie sessuali che tenta di "legittimare" con la propria integrità e ortodossia ideologica. I due pensano molto ma si parlano poco.
Uno slancio di passione del ragazzo incrina il rapporto tra i due. Un party tra studenti in casa di un professore si trasforma in una piccola orgia. Rocco assiste alla "vendetta" di lei tra le braccia del docente (di certo non il primo adulto che incontra), senza neppure potersi indignare in quanto la gelosia è considerata un arcaismo borghese.
Rocco ripiega su un suo amico. Antonia, a sua volta sentendosi colpevole, ha un incontro saffico con la sua amica Lisa, assai poco appagante. Rocco si incontra a sua volta con Lisa ma pensando ancora alla sua ex ragazza, non riesce a iniziare il rapporto. I due si scrivono promettendosi di rivedersi.

Contesto culturale

Il romanzo è stato accolto all'epoca con entusiasmo. Nella prefazione all'edizione del 2001, Lidia Ravera chiarisce il senso della nascita di quel racconto, nelle intenzioni destinato a circolare semplicemente nell'ambiente studentesco romano: la rivendicazione del diritto a non prendersi sul serio da parte di due giovani alle soglie dell'età adulta e a ricercare la libertà e la felicità, nonostante l'ombra incombente della crisi dell'auto-organizzazione e la minaccia incombente del grande vuoto politico che di lì a poco sarebbe seguito.
Si tratta di un invito ai compagni più giovani, dell'età di Rocco e Antonia, a vivere con serenità e con una consapevolissima leggerezza ogni aspetto della propria vita, ad accettare ogni aspetto della propria sessualità.

Trasposizione cinematografica

Nel 1977 il regista Paolo Pietrangeli diresse il film omonimo in parte ispirato al romanzo, presto sequestrato dalla censura per "oscenità" e poi rimesso in circolazione. La pellicola non ebbe il successo del libro, suscitando disapprovazione dai giovani spettatori i quali, in un contesto oramai diverso dall'epoca della stesura, non potevano riconoscersi. Gli autori si dissociarono.

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