domenica 31 agosto 2014

il re pallido



Il re pallido: un romanzo incompiuto (The Pale King) è un romanzo postumo e incompleto di David Foster Wallace pubblicato negli Stati Uniti nell'aprile 2011 da Little, Brown and Company. In Italia il romanzo è stato pubblicato a novembre del 2011 da Einaudi.

Trama

Il romanzo, incompiuto, è frutto del lavoro di sistemazione dei materiali reperiti nell'archivio dello scrittore dal suo editor Michael Pietsch; descrive, da angolazioni diverse, la vita di un gruppo di funzionari della IRS (l'agenzia tributaria statunitense) impiegati in un ufficio del Midwest. Il filo conduttore che lega le vicende dei diversi personaggi è la necessità di affrontare "l'intensa tediosità" del loro lavoro. Tra le vicende e gli oggetti della narrazione si segnalano: a) l'arrivo di un neo assunto, che corrisponde alla figura dell'autore e ne assume il nome, David Foster Wallace, nella sede della Agenzia, il suo impatto con la routine della struttura, intensamente gerarchizzata e burocratizzata, e il suo essere scambiato per un omonimo funzionario anziano ed esperto con una serie di effetti tragicomici a cascata (tra cui essere costretto a godere, forzosamente e a tradimento, dei frettolosi favori carnali di una assistente, profuga convinta di pagare un dovuto pegno a una figura autoritaria); b) la disumanizzante quotidianità del lavoro di verifica delle dichiarazioni dei redditi nella quale l'autore prosegue nella sua opera di chirurgica analisi dei movimenti apparentemente meno eccitanti dell'Io; c) l'interiorità e il retroterra, spesso di dolore o paradossale, di molti dei funzionari.
Tra questi David Cusk, personaggio terrorizzato dall'essere preda di attacchi di sudore incontrollato, che peraltro sono provocati dallo stesso terrore di esserne vittima. Leonard Stecyk, di cui si conosce sia il presente di brillante funzionario sia il passato di studente vessato da tutti i compagni più svegli di lui, ma che mostrerà un'improvvisa rivelazione delle sue doti di comando quando sarà l'unico a gestire l'emergenza di un grave incidente capitato all'insegnante durante la lezione di falegnameria. Toni Ware, autodidatta e perfida, impegnata a elaborare crudeli simulazioni a carico di innocenti (ad esempio, la commessa di un bar, colpevole solo di essere stata gentile con lei), quale frutto di un'infanzia traumatica, che comprende anche aver dovuto assistere all'uccisione della madre da parte di un uomo conosciuto poche ore prima dalla madre stessa, simulando di essere morta mantenendo gli occhi aperti per un tempo inenarrabile e oltre la soglia del dolore.
Si segnalano poi alcune digressioni, per lo più nella forma del flash back, circa esperienze pregresse dei diversi personaggi, e in particolare il lungo episodio di un dialogo tra uno dei liquidatori più produttivi, Shane Drinion, da tutti considerato persona talmente noiosa da riceve il soprannome ironico di Mister X (Excitement) e Meredith Rand, da tutti considerata bellissima e brillante. Nel corso di una lunga conversazione il baricentro dei personaggi si sposta lentamente ma impercettibilmente, fino a far loro compiere una rivoluzione quasi completa: il lettore apprende che Drinion è in realtà, nella sua perfetta adesione alla noiosa quotidianità del mondo, una sorta di misconosciuto essere superiore (che addirittura comincia a levitare durante la discussione) e Rand una donna con un passato e un presente di grande sofferenza nervosa culminato anche in un ricovero in ospedale psichiatrico. Abbondano altresì situazioni sospese tra il surreale e il dolente, quali il bambino che dedica tutta la sua vita a cercare di baciare ogni parte del suo corpo, a costo di sottoporsi a un costante e dolorosissimo programma di contorsioni ed esercizi sul proprio corpo e alcune invenzioni tipicamente wallaciane fondate su paradossi logici, quali la descrizione dei test per la messa alla prova della genuinità degli atteggiamenti del personale. Il testo "non" si conclude, secondo una scansione tipicamente wallaciana, presentando nelle ultime pagine la descrizione della seduta di un personaggio non meglio individuato presso quella che appare una terapista. Il libro si segnala anche per la collocazione della introduzione dopo diverse decine di pagine dall'inizio e nella esposizione dettagliata di una serie di informazioni sul copyright, che singolarmente entrano in cortocircuito con il resto della narrazione, dove si espone in dettaglio la battaglia di Wallace contro l'editore e la sua determinazione di ritenere il libro un'opera di invenzione, mentre è tutto al vero 100%". Il tema centrale della storia ricalca quello contenuto nel discorso di fine anno tenuto presso il Kenyon College nel 2005 dallo stesso Wallace, in cui egli incoraggiava gli studenti ad essere "consci e preparati a sufficienza nello scegliere ciò a cui prestare attenzione e come trarre significato dall'esperienza".
Una possibile ascendenza/correlazione del tema del libro può essere ravvisata con Oltre il giardino, film di Hal Ashby, tra i cui temi risulta la paradossale superiorità dei "semplici".

Edizioni

David Foster Wallace, Il re pallido: un romanzo incompiuto, traduzione di Giovanna Granato, Torino, Einaudi, 2011, p. 714.

Curiosità

Wallace iniziò a lavorare a questo romanzo nel 1996 e ha continuato fino alla morte nel settembre del 2008. Durante la stesura l'autore aveva assegnato all'opera diversi titoli provvisori, tra cui 'Gliterrer', 'SJF' and 'What is Peoria for?'. Secondo il blog Planned Obsolescence tenuto da Kathleen Fitzpatrick, collega di Wallace al Pomona College, Michael Pietsch (editor della Little, Brown and Company) avrebbe dichiarato che "il manoscritto di The Pale King è in fase di revisione ed è di oltre 1000 pagine suddivise in 150 capitoli. La versione definitiva conterà più di 400 pagine e sarà esplicitamente sottotitolata come 'romanzo incompiuto' "

2 commenti:

  1. Un libro impubblicabile che non avrebbe mai dovuto essere pubblicato.
    Se proprio dovete leggerlo, almeno leggetevi prima tutti gli altri, in particolare Infinite Jest

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