venerdì 16 settembre 2016

truffa RAI in bolletta ENEL!


NON E' UNA TASSA. E' UNA TRUFFA. COME NON PAGARLA

di Pietro Melis


Per ora questo pazzo delinquente mi ha fregato perché la bolletta dell'ENEL mi arrivava sul conto corrente bancario. Nella bolletta ho visto euro 116, ma perché erano stati inclusi anche 70 euro del cosiddetto canone. Allora ho telefonato all'ENEl che mi ha detto di chiedere il rimborso all'Agenzia delle Entrate e di dire alla banca di non far passare più la bolletta dell'ENEl  nel conto corrente bancario potendo evitare che in questo modo possa pagare solo quanto consumato sottraendo le prossime rate di 20 e di 10 euro. Perché, mi è stato fatto capire, all'ENEL gliene importa nulla del canone RAI. Mi è stato assicurato che detraendo l'importo del canone RAI non si rischia affatto di avere lo slaccio della corrente. Purtroppo d'ora in avanti, avendo firmato in banca un foglio con cui la banca si impegna a non far più passare nel mio conto la bolletta dell'ENEL, per colpa di questo delinquente a capo dello sgoverno dovrò ogni volta scomodarmi per pagare la bolletta ENEl alla posta sottraendo quanto la RAI vorrebbe continuare a rubarmi. Non si tratta tanto dei 100 euro. E' una questione di principio. Avevo compilato in termini il modulo dell'Agenzia delle Entrate inviandolo per raccomandata alla maledetta RAI perché non mi addebitassero il canone in base al motivo richiestomi. Mi è arrivata anche la ricevuta di ritorno. E invece è servito a nulla. Di fronte a questo governo di merda mi ribello. Ho già spiegato che il canone non può essere imposto per vari motivi. 

1) La RAI non è proprietaria del televisore. La RAI non può considerare i suoi programmi un servizio pubblico anche se non richiesto perché non necessario.
2) La RAI non mi può togliere il diritto di vedere tutti i canali non RAI sia gratuiti che a pagamento (ma io non ho mai voluto i canali non RAI a pagamento, come SKY, perché non mi interessano).
3) La RAI faccia come SKY oscurando i suoi canali a quelli che non pagano il canone. E cessi di usare il termine "canone" sostituendolo con il termine "abbonamento" (termine usato da Sky). Chi vuole abbonarsi paghi altrimenti niente canali RAI. Il termine abbonamento implica una libera scelta. Nessuno infatti può essere costretto ad abbonarsi a qualcosa.
4) La bolletta elettrica non è una tassa ma un servizio che viene attivato a richiesta. Dunque non può essere aggiunto il canone RAI facendolo passare come una tassa, per di più aggiunta ad una bolletta elettrica che non è una tassa ma un contratto che può essere sempre disdetto.
5) Non essendo una tassa può essere considerata anticostituzionale.
Questo pazzo pare che abbia ottenuto l'effetto contrario perché la cosiddetta (falsa) evasione è aumentata. Risulta che mediamente solo il 50% abbia pagato il canone. Hanno dunque dichiarato il falso (di non possedere il televisore) o, senza dichiararlo, hanno detratto il canone dalla bolletta? In ogni caso hanno fatto bene. Tanto all'Enel (e suppongo anche ad altri distributori di energia) della RAI  gliene importa un cazzo.  Una RAI che vuole il canone e anche la pubblicità elargendo stipendi esagerati. La botte piena e la  moglie ubbriaca. La RAI, inoltre, è una TV di regime, non indipendente, lotizzata in passato dai partiti e attualmente divenuta una proprietà del capo illegittimo di questo sgoverno. Una RAI dunque che ha interesse a fare propaganda di regime pretendendo, con l'imposizione del canone, che gli italiani si facciano plagiare dal regime.

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fonte: https://sulatestagiannilannes.blogspot.it

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