venerdì 27 novembre 2020

Covid e tamponi inaffidabili

la dichiarazione congiunta firmata da 4 esperiti italiani dove specificano che “proseguire nell’utilizzo dei tamponi per ricavare dati utili è pratica senza nessun fondamento scientifico”.




Covid, crolla anche il teatrino dei positivi al tampone...., Elon Musk fa 4 tamponi in un giorno: 2 positivi e 2 negativi https://www.facebook.com/1475811642562584/videos/377415499982567

 IL REGIME DEL TERRORE, ECCO COME GONFIANO IL NUMERO DEI POSITIVI


La dott. ssa Antonietta Gatti, il dott. Franco Franchi, il dott. Stefano Montanari ed il prof. Stefano Scoglio, hanno preparato una dichiarazione congiunta dove specificano che “proseguire nell’utilizzo dei tamponi da cui ricavare dati utili a determinare proclami sullo stato di emergenza, quarantene individuali o di gruppo, e per imporre limitazioni e lockdown, dalle scuole alle imprese alle famiglie, è pratica senza nessun fondamento scientifico”.

Già il dottor Mariano Amici, dopo aver vinto il ricorso al TAR del Lazio che andava a sospendere l’ordinanza della Regione Lazio del Governatore Zingaretti sull’obbligo del vaccino antinfluenzale, affermava dai suoi canali ufficiali che avrebbe presentato “un esposto, circostanziato e comprovato da documentazione scientifica e da perizia” dei quattro scienziati “in ordine all’illegittimo uso dei tamponi per diffondere dati allarmanti atti a legittimare l’attuale compressione dei nostri diritti”.

A tal proposito si é formato anche un gruppo facebook dove poter richiedere informazioni dal nome: GRUPPO DENUNCIA TAMPONI. Il gruppo, come cita la pagina “è lo strumento di coordinamento di tutti coloro che sono interessati a depositare la denuncia sui tamponi, e a collegarsi con altri della stessa zona che abbiano lo stesso interesse/intenzione”. Il gruppo poi specifica che “per scaricare denuncia e documenti allegati” si può contattare info@studiomassafra.com, con la dizione “Modello denuncia inattendibilità tamponi”.

Ma si può accedere anche direttamente sul sito web dello Studio legale, attraverso il link che alleghiamo sotto:

Anche il quotidiano “La Verità” si é interessato della vicenda confermando che i 4 esperti Dr. Fabio Franchi Medico Infettivologo Esperto di virologia, Dr.ssa Antonietta Gatti Scienziata Esperta di nanopatologie, Dr. Stefano Montanari, Farmacista Ricercatore scientifico e Nanopatologo, Dr. Stefano Scoglio, Ricercatore Scientifico, Candidato Premio Nobel per la Medicina 2018, hanno redatto una dichiarazione congiunta nella quale espongono diverse loro perplessità e giungono alla conclusione che “i tamponi sono del tutto inaffidabili”. Nell’articolo della “Verità” la giornalista Patrizia Floder Reitter cita anche il dott. e prof. Giorgio Palù docente emerito all’Università di Padova e già presidente delle Società italiana ed europea di Virologia che afferma quanto segue: “Se si usa un kit di tamponi che amplifica un solo gene come si fa oggi per velocizzare, si amplifica la sensibilità con il rischio di falsi positivi. Soprattutto se i tamponi non sono stati validati, anche se il rischio comunque esiste sempre con tutti i test sierologici”.

Palù: "Così contiamo troppi falsi positivi"


I tamponi RtPcr sono del tutto inaffidabili. Arriva la dichiarazione congiunta degli scienziati

Articolo di Patrizia Floder Reitter a ‘La Verità’

Abbiamo dunque riportato la dichiarazione congiunta dei 4 scienziati italiani che spiegano dettagliatamente, con fonti allegate, l’affidabilità dei tamponi che vengono utilizzati abitualmente per riscontrare la positività o la negatività al Covid-19.

Ecco il testo della dichiarazione congiunta degli scienziati italiani

DICHIARAZIONE CONGIUNTA

I sottoscritti
Dr, Fabio Franchi Medico Infettivologo Esperto di virologia
Dr.ssa Antonietta Gatti Scienziata Esperta di nanopatologie
Dr. Stefano Montanari, Farmacista Ricercatore scientifico e Nanopatologe
Dr. Stefano Scoglio, Ricercatore Scientifico, Candidato Premio Nobel per la Medicina 2018
tutti nella loro qualità di esperti e ricercatori scientifici, con riferimento all’utilizzo dei c.d. tamponi Covid-19, che sono al centro dell’attuale gestione dello stato di emergenza collegato alla nota problematica del Govid-19.

DICHIARANO

  • di aver appurato, da un documento della Commissione Europea e da uno dell’istituto Superiore di Sanita’ [1], che i tipi di tampone circolanti in Europa al 16 Maggio 2020 erano 78, nessuno dei quali autorizzato, valutato o validato:
  • di aver riscontrato dai medesimi documenti che gran parte dei medesimi tamponi sono altresi privi della dichiarazione delle sequenze geniche contenute, abbiamo deciso di approfondire la cosa.

Si é pertanto ritenuto necessario approfondire la problematica attinente alla validita dei risultati dei tamponi e si é potuto accertare che:

1) per stessa ammissione del Centers for Disease Control and Prevention americanco (doc. 3) e del Gruppo di Lavoro Covid della Commissione EU, il virus SARS-Cov2 (doc. 2), presunto responsabile dal Covid, non é mai stato isolato fisio-chimicamente

2) I liquidi patogeni usati come modello per il sequenziamento genico non avevano nessuna titolazione del virus, il che implica che in tali liquidi erano contenute miliardi di altre particelle simil-virali (incluse le non patogeniche vescicole extracellulari naturalmente presenti nel nostro organismo),

Ciò comporta che:
non esiste a tutt’oggi nessun marker specifico del virus, e dunque nessuno standard che possa rendere i tamponi affidabili.

3) I tamponi attualmente circolanti, oltre 100, sono esentati dai controlli previsti dalla legge europea sui dispositivi medici del 1997;

4) Al contempo non sono ancora assoggettati alla nuova norma europea del 2017, che entrerà in vigore solo nel Maggio 2022.

5) Tale limbo normativo rende i produttori liberi di far circolare qualsiasi tipo di dispositivo senza nessun controllo:

Ciò comporta che
La conformità dei tamponi prodotti a degli standard che ne possano accertare la corretta efficacia non è oqgi verificata.

6) Ci sono numerosi studi che attestano la continua mutazione del virus, e le stesse autorità sanitarie riconoscono che se il virus continua a mutare i tamponi diventano inutili.

7) Ci sono quasi 150.000 diversi sequenziamenti del virus presso la banca dati dei virus GISAID; erano 70.000 ad Aprile; e continuano a crescere, perché si trovano sempre nuove mutazioni, e ciò rende i tamponi circolanti del tutto inutili. Sul punto si allega la ricerca scientifica del dott. Scoglio che analizza anche questo elemento essenziale[3].

Ciò comporta che
I tamponi circolanti, anche qualora si volessero ritenere astrattamente efficaci e nel concreto conformi alla normativa, sono del tutto inutili in quanto non possono accertare le mutazioni.

8) Esiste inoltre un problema sostanziale legato alla metodologia utilizzata nei tamponi, la RT-PCR. Come sottolineano i massimi esperti di questa metodologia, per funzionare correttamente tale metodologia idealmente dovrebbe utilizzare tra i 20 e i 30 cicli di PCR; e non si dovrebbe comunque mai superare i 35 cicli, perché sopra tale soglia la PCR inizia a creare sequenze casuali. Ebbene, come confermato anche da diversi documenti che alleghiamo, quasi tutti i tamponi superano i 35-40 cicli di media, e sono dunque da considerare del tutto inefficaci e produttivi di falsi positivi.

9) Da ultimo, come spiegato in un recente documento dell’Istituto Superiore di Sanita, l’efficacia dei tamponi dipende da 3 fattori: la sensibilita, la capacita di rilevare la presenza di RNA, la specificità, la capacita di limitare tale RNA a quello specifico del virus che si cerca; e la prevalenza, ovvero la presenza della patologia virale nella popolazione. Questo perché maggiore é la prevalenza, maggiore é la circolazione del virus, e dunque maggiore é la possibilita di rilevarlo. Ad oggi, la prevalenza in Italia, che nelle vere pandemie può arrivare anche al 30% della popolazione, é allo 0.1%; e anche se aumentasse di 10 volte sarebbe sempre un livello di prevalenza irrisorio; il che significa, in base ad una tabella della autorevole organizzazione internazionale FIND[4] ripresa dall’ISS, che i tamponi di media performance, in Italia, producono attorno ail’85%-90% di falsi positivi.

Ciò comporta che

Comunque, ferme le superiori considerazioni gia effettuate, i risultati dei tamponi sono del tutto inaffidabili.

Per tutte queste ragioni,
i sottoscritti ritengono che proseguire nell’utilizzo dei tamponi da cui ricavare dati utili a determinare proclami sullo stato di emergenza, quarantene individuali o di gruppo, e per imporre limitazioni e lockdown, dalle scuole alle imprese alle famiglie, è pratica senza nessun fondamento scientifico.

Roma, lì 07/10/2020

Dr. Fabio Franchi
Medico Infettivologo
Esperto di virologia

Dr.ssa Antonietta Gatti.
Scienziata
Esperta di nanopatologie

Dr. Stefano Montanari
Farmacista Ricercatore scientifico
Nanopatologo

Dr. Stefano Scoglio
Ricercatore Scientifico
Candidato al Premio Nobel per la Medicina 2018

 

[1]Doc. ! Current performance of COVID-19 test methods and devices and proposed performance criteria.
Doc. 2 ISS Covid tests Part 2 https://www.epicentro.iss.it-coronavirus-pdf-rapporto-covid-19-46-2020.

[2]CDC 2019-Novel Coronavirus (2019-nCoV) Real-Time RT-PCR Diagnostic Panel – doc.3 aggiormato al 13-07-2020.

[3]Doc. 4 – Dott. Scoglio – Sui Tamponi Covid- 19.

[4]Doc. 5 – FIND evaluation update- SARS-CoV-2 molecular diagnostics — FIND.


https://www.crossoversport.it/i-tamponi-sono-del-tutto-inaffidabili-arriva-la-dichiarazione-congiunta-degli-scienziati/



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