giovedì 26 marzo 2020

diario folle del coronavirus: come organizzare un disastro

Diecimila morti di influenza in tutto il mondo fermano il pianeta. Invece di stanziare qualche milione di euro per allestire in fretta ospedali da campo, grazie all’aiuto dei militari (cosa che avrebbe magari dato una spinta all’economia, con nuove assunzioni, nuovi acquisti di materiali vari, ecc.), si decide di bloccare l’economia di un paese, segregando la gente in casa, senza tenere conto del numero dei morti che ci saranno per suicidi o altre complicazioni (come disordini sociali e altro ancora). In sostanza, invece di usare soldi e militari per risolvere il problema, li si usa per risolvere il problema creato dai problemi che il governo stesso ha creato. Le decisioni in Italia vengono annunciate non dal Parlamento o da Palazzo Chigi, ma via Facebook, in modo generico, dopo un’ora di ritardo e snervante attesa che sembra fatta apposta per creare ancora più tensione. A questo punto ci aspettiamo i prossimi provvedimenti via Whatsapp. Persino Vespa e Mentana, che non sono propriamente dei complottisti, iniziano a sollevare qualche “leggerissimo” dubbio sulle legittimità di tutta la situazione, con un Parlamento che non si riunisce se non una volta a settimana, e un premier che dà le notizie più importanti in modo incompleto e via Facebook. Vespa dichiara: «I casi sono due: o il Parlamento non serve, e questo sarebbe terribile, o il Parlamento serve e non va a lavorare. E questo è ancora più grave».
Sorprendentemente, a questa decisione italiana seguono altre nazioni, tra cui gli Usa (che bloccano tutto con soli 5000 contagi e 100 morti). In sostanza: una nazione che stanzia migliaia di miliardi di dollari per mandare i suoi soldati in tutto il mondo aPaolo Franceschettimorire (a botte di milioni di morti) e far morire a sua volta milioni di persone (in Vietnam, Corea, Iraq, Afghanistan, ecc.), questa volta, per qualche centinaio (che diventeranno migliaia) di morti di influenza, blocca la sua economia. E non ritiene di avere fondi necessari per allestire nuovi ospedali e nuovi posti letto. I provvedimenti con cui da noi vengono emanate le restrizioni sono provvedimenti amministrativi (quindi illegittimi dal punto di vista costituzionale); i provvedimenti di presidenti di Regione e sindaci, lo sono ancora di più; ma essendoci una paralisi di tutto il paese, il paradosso è che non si può neanche fare una battaglia legale per ottenere una pronuncia della Corte Costituzionale su tali provvedimenti. Quando in Cina l’epidemia si ferma, e a Codogno ci sono zero contagiati, invece di diffondere queste notizie rassicuranti, si preferisce accelerare ulteriori provvedimenti amministrativi, con ulteriori misure sempre più restrittive.
Nel frattempo, i media sciorinano le seguenti notizie: una cassiera di supermercato morta di coronavirus; ma sulla sua bacheca Facebook compare un parente, che dice “ma quale coronavirus. E’ morta di infarto”. A Mortegliano c’è un morto di coronavirus; quello che non dicono è che la morta aveva 102 anni. L’importante è terrorizzare. Il 19 marzo l’Agcom emana un comunicato con cui invita i gestori delle piattaforme Facebook, Twitter, Instagram, a rimuovere le notizie false sul coronavirus, o non corrette o non diffuse da fonti scientificamente accreditate. Chi dovrebbe decidere quali notizie siano scientificamente accreditate non si sa. “Le Iene” fanno un servizio per denigrare il dottor Roberto Santi di Genova, reo di aver consigliato vitamina C ad alte dosi per combattere il coronavirus (era noto anche ad Ildegarda di Bingen, nel 1200, che rafforzare il sistema immunitario diminuisce il rischio di contagio, e nel 1500 era il rimedio consigliato da Paracelso e Nostradamus, quindi un consiglio di una banalità al limite dell’ovvio); un provvedimento disciplinare dell’Agcom colpisce anche Adriano Panzironi, sospendendo tutte le trasmissioni in cui egli compariva, per lo stesso motivo (consigliava oltre alla vitamina C anche la D). Nel frattempo circola una raccomandazione che proviene dal nucleo dell’esercito denominato Il dottor Roberto Santi“Tuscania”; che raccomanda ai propri militari di assumere… Già, proprio vitamina C e D.  In sostanza, il dottor Santi, che pure è un medico, non dovrebbe essere considerato parte della comunità scientifica. Ma i militari possono però seguire consigli non accreditati.
Diventa virale un video di un medico, Fabrizio Lucherini, il cui titolo è “Stasera mi girano i coglioni e mò basta cazzate, però”, dove spiega che il conteggio dei contagiati e dei morti, in Italia, è completamente erroneo, perché tra i morti vengono conteggiati anche quelli che avevano gravi patologie pregresse, mentre non vengono conteggiate le persone che, non avendo fatto il tampone, potrebbero avere il coronavirus senza saperlo. E che in sostanza ribadisce quello che sanno tutti: hanno tagliato la sanità, da anni, e il vero problema è la mancanza di posti letto negli ospedali, non il virus in se stesso. Il problema vero però non è l’aumento dei Tso in tutta italia, i suicidi che già ci sono e che ci saranno, o la madre decapitata a casa dal figlio malato di mente a Roma (che non entrerà mai nelle statistiche dei morti del coronavirus, ma dovrebbe entrare in quella dei morti provocati dai provvedimenti emessi dal governo); il problema vero sono i runner, in tutto il paese. Anche chi va a correre in boschi e campagne, e la polizia fa controlli pure nei boschi e nella campagne. E da alcune parti vietano (sempre a mezzo di provvedimenti amministrativi illegittimi) anche gli orti. Non è una necessità, insomma, coltivare da se stessi il proprio cibo, né curare eventuali animali; tanto c’è il supermercato. Quale danno possa fare e quale pericolo di contagio possa esserci per uno che va a coltivare il proprio orto non è dato saperlo.
In Francia, dove non hanno il bidet, i militari devono presidiare le scorte di carta igienica nei supermercati. Mia sorella, che è in Germania in quarantena a causa di un contatto con dei contagiati, dove anche lì non hanno il bidet, mi manda le foto di centinaia di rotoli di carta igienica. Nel frattempo, nonostante siano chiuse tutte le attività imprenditoriali, continua a rotta di collo il taglio degli alberi per far posto al 5G; si plaude alla ricerca di nuovi vaccini; e chi se ne frega se illustri scienziati come Stefano Montanari e molti altri continuano a dire che i vaccini danneggiano anziché aiutare. Che ci sia una correlazione tra questo virus e il 5G (dato che tra l’altro, guarda caso, si scopre che il virus pare sia stato creato a Wuhan, la stessa città da cui è
5Gpartita la progettazione e la creazione del 5G, tanto che Wuhan è la prima città al mondo con copertura interamente 5G), o addirittura che muoiano di più le persone vaccinate rispetto a quelle non vaccinate, sono teorie complottiste.
Se i provvedimenti del governo sono assurdi e illegittimi, non meno assurde sono le “proposte” che vedo nascere in rete. Si va da denunce precompilate contro Conte per fargli avere l’ergastolo, a decreti del popolo sovrano, emanati dal “Ministero del popolo sovrano” (sic) che dovrebbero essere firmati dai cittadini per togliere lo stipendio ai parlamentari e darlo ai medici in prima linea col coronavirus; e poi proposte di scendere tutti in piazza e mobilitarci, effettuate in profili che hanno al massimo 30 “mi piace” e 3 condivisioni. In sostanza, nonostante questa situazione abbia reso palese a tutti che non è mai esistita una democrazia, e che per sospendere la nostra libertà basta un’influenza, e che il potere, in ogni tempo e in ogni luogo, ha sempre concesso al popolo quella giusta quantità di libertà che riteneva saggio concedergli, c’è qualcuno che ancora pensa che il popolo possa fare qualcosa e decidere qualcosa, e per giunta proponendo soluzioni da Armata Brancaleone. Dovrebbe essere inoltre palese che il potere non è in Conte, o nei ministri, o nel parlamento, o nella magistratura, ma altrove. Ma evidentemente non solo non è palese, ma purtroppo la gente continua a pensare che siamo in democrazia.
Nel frattempo, molti commentatori si concentrano sulla Cina, affermando che essa ha un danno economico da questa situazione e magnificando i rapporti esistenti tra Italia e Cina. Senza capire che la Cina non avrà alcun danno economico da tutta questa situazione, perché avendo capitali pressoché infiniti, a seguito di questa situazione ci “aiuterà” economicamente, come ha fatto con la Grecia, dove l’aiuto economicamente più consistente non è venuto dall’Europa (che ha provocato solo danni alla loro economia) ma dalla Cina, che ha acquistato il porto del Pireo per 370 milioni di euro, e investito in altre infrastrutture. Succederà anche da noi, ovviamente. Ed è un processo, quello dell’acquisizione cinese dei principali comparti strategici mondiali, che è inarrestabile. Perché tra i due modelli, quello occidentale e quello cinese, il modello vincente è quello cinese. Il modello occidentale infatti si basa sul fare la guerra a tutto e tutti, spendendo soldi per guerre inutili (sono secoli che noi Europei andiamo ovunque, Australia, Usa, Hawaii, Sudamerica, uccidendo i nativi e soppiantandoli con la nostra cultura a colpi di cannone); il modello cinese si basa sul non fare la guerra a nessuno (tranne in alcuni momenti storici con i paesi confinanti), ma comprando economicamente tutto. Due modelli diversi (l’uno basato sulla forza; l’altro sul denaro), entrambi Cina, coronavirusnegativi per l’evoluzione dell’uomo, si scontrano sullo scenario mondiale. C’è da sperare che ne emerga un terzo, intermedio. Ma quando?
Tutto questo mi rimanda ai primi tempi di quando aprii il mio sito. Mi occupavo di bambini scomparsi, e a nessuno interessava nulla tra le persone che mi circondavano. Mi occupavo di omicidi, portando alla luce fatti gravissimi, mentre la mia collega e amica Solange toglieva il velo alle principali stragi italiane. Ma non era un problema per nessuno. Anzi. Ero un fastidio per molti. Ma se avevo l’influenza, mi domandavano: “Azz… ma ti serve qualcosa? Riguardati”. Una volta sfuggii per caso ad un tentativo di farmi fuori, e per lo shock ebbi l’influenza e la sciatica per quindici giorni; quando raccontavo il fatto mi consigliavano di prendere un’aspirina. «Sì mamma, ho l’influenza. No mamma, non me ne fotte nulla del fatto che ho la febbre, ne ho diverse l’anno, il problema è che mi hanno inseguito per farmi fuori e se non c’era la Carlizzi… Sì mamma ok, prendo l’aspirina». Vivevo in una sorta di incubo, in cui mi pareva che per tutti l’unico problema veramente importante fosse l’influenza. Oggi, come ieri, si ripropone lo stesso incubo. Il problema è l’influenza. Mica i milioni di morti di tumore in tutto il mondo; mica i milioni di morti per fame ovunque; mica le centinaia di bambini che scompaiono ogni anno in Italia (sono molte di più in Francia o negli Usa, migliaia l’anno); mica i morti provocati da guerre assurde in tutto il mondo.
Quando viaggiavo negli Usa, mi colpivano i supermercati e gli autogrill con le foto dei bambini scomparsi nel nulla, nell’indifferenza dei media e delle autorità. Ma 100 morti di influenza bloccano gli Usa, e alcune migliaia di morti bloccano il mondo. Stamattina, alle 6, mi chiama una madre a cui hanno sottratto il bambino. Come si fa a tutelarla in questo momento in cui ogni garanzia è sospesa? (Non che prima si potesse fare nulla, in realtà. Ma almeno qualche speranza c’era, qualcosa si poteva fare. Oggi nulla, perché non c’è libertà di movimento, le forze dell’ordine sono impegnate in altro, i giornalisti parlano solo del coronavirus, e tutto è paralizzato). Quanti altri bambini sottratti saranno oggi nell’impossibilità di essere tutelati dai loro genitori? Concludo dicendo che sono un soggetto particolarmente a rischio perché – chi mi conosce bene lo sa – ho da sempre 5-6 influenze l’anno. Non so per quale motivo – sarà che sono un Ariete, e pare che gli Arieti siano soggetti più degli altri alle febbri – sarà per motivi psicosomatici (come sono propenso a credere), ma prendo regolarmente tutte le influenze che girano, e qualcuna in più. La mia migliore amica, con cui ho da anni uno strano rapporto simbiotico, è anestesista in un Italia, coronavirusospedale in prima linea nella lotta al virus e – come tutti i medici e gli infermieri in genere – è tra i soggetti più a rischio, ma mi dice: «Non preoccuparti; muoiono solo le persone che hanno patologie pregresse. Che, in sostanza, non muoiono di coronavirus, ma di altre complicanze preesistenti».
Il problema sono i posti letto negli ospedali, non il virus in sé. Che, se destinassimo ai reparti di terapia intensiva anche solo la somma che costa un F-35 (circa 100 milioni di euro, secondo le stime de “Il Sole 24 Ore”), non sarebbe un problema. Non sono preoccupato né per lei né per me, e non a caso quando stiamo insieme parliamo di bambini scomparsi, non di influenza, ed è lei che mi ha aperto gli occhi sulle scomparse di bambini in Francia, facendomi vedere dei documenti impressionanti. Il problema diventa tale perché questa epidemia è lo specchio della nostra umanità. Dove il problema delle persone è riguardarsi contro l’influenza. Spiritualmente, questa situazione è solo lo specchio di ciò che tutti hanno dentro; il riflesso esterno, di ciò che è all’interno delle persone e all’interno della società. Una società che si preoccupa dell’influenza, ma quando scompaiono i bambini se ne fotte, al massimo mettono le loro facce sui cartoni del latte, come in Usa, e che se mettono il 5G pensa che sarà un gran vantaggio perché cosi potrà connettersi più velocemente, ma che si mette in fila come le pecore per farsi vaccinare, come è successo a Bergamo, perché il vero problema di ciascuno di noi è l’influenza. E allora, se questi sono i presupposti, è logico che poi a fronte dell’influenza, venga schierato l’esercito. E’ una questione di priorità da parte della società.

(Paolo Franceschetti, “Diario folle del coronavirus”, dal blog “Petali di Loto” del 23 marzo 2020).

fonte: LIBRE IDEE

domenica 15 marzo 2020

il nuovo coronavirus spuntato in Italia nel 2012!



di Gianni Lannes
Nuovo Coronavirus: un'emergenza infinita? Secondo i riscontri istituzionali è una vecchia conoscenza (in versione primordiale): un prototipo propagatosi sempre dalla Cina nel resto del mondo, segnalato ufficialmente anche in Italia (Toscana) 8 anni fa, come documentano la circolare del 16 maggio 2013 e i comunicati stampa emessi dal ministero della Salute, appunto il 31 maggio e l'1 giugno dell'anno 2013. «Tutto sotto controllo»: parola dell'allora ministro al ramo Beatrice Lorenzin (vaccinista dell'infanzia e dell'adolescenza a tutto spiano nel 2017), in risposta alle interrogazioni datate 4 giugno 2013, numero 3/00095, sottoscritta da ben 8 deputati tra cui la virologa Ilaria Capua e all'ex ministro della salute Renato Balduzzi, nonché la numero 3/00096. Dunque, niente di politicamente sorprendente. Ma allora come mai l'esecutivo tricolore nel 2020 si è fatto trovare così impreparato e a rimorchio passivo degli eventi internazionali?






L'Istituto Superiore di Sanità (il controllore), a parte incassare 115 mila euro dalla Glaxo Smith Kline (multinazionale inglese di vaccini) è forse in letargo? In questi ultimi 7 anni da allora, non ci si poteva attrezzare adeguatamente, attivando una prevenzione rigorosa a tutti i livelli?




In base ai dati ufficiali soltanto il 31 gennaio 2020 il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria per il nuovo coronavirus, esattamente il giorno seguente all'allerta dell'OMS. La decisione è stata assunta subito dopo che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (sul libro paga della Gates Foundation) ha dichiarato l'emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale.

Se il rischio è sussistente come certificano i recenti decreti legge ed il dpcm di ieri 4 marzo, perché mai il presidente della Repubblica non è stato avvertito puntualmente mettendo a repentaglio la sua salute per incontrare in questi primi mesi del 2020, migliaia di persone (incluso il numero 1 della Microsoft), in giro per l'Italia (Padova, Trento, Livorno, Parma, Benevento, Teramo, Roma), fino all'inaugurazione della mostra su Raffaello appena due giorni fa? Se il pericolo sussiste allora il governo Conte ha mandato allo sbaraglio Mattarella; viceversa, se non c'è pandemia, allora lo stesso esecutivo Conte ha sequestrato l'Italia intera, procurando un danno incalcolabile al nostro straordinario Paese. A rigor di logica: delle due l'una. A proposito: per il capo dello Stato nostrano non valgono le distanze di sicurezza biologica e i divieti vigenti per gli altri comuni mortali?




 Avvocato Conte quale opzione sceglie, lei che nel suo ultimo decreto (dpcm 4 marzo 2020) ha confuso la malattia con il virus? Colpo di Stato, alto tradimento, tentata strage, dabbenaggine o cosa? In ogni caso, a scanso di equivoci scientifici, o giuridici, la World Health Organization non ha attestato alcuna pandemia del nuovo Coronavirus. Per quale ragione primo ministro Conte lei alimenta gli allarmismi? Si rende conto del danno incalcolabile all'Italia e agli italiani causato dal suo governo?
«La verità è l'antidoto più forte. La trasparenza è il primo vaccino di cui dotarci» ha dichiarato ieri pomeriggio 4 marzo 2020, in conferenza stampa, il primo ministro pro tempore. Bene, bravo, bis d'aria fritta? Andiamo alla sostanza dei fatti, boicottando le opinioni. Allora perché nel corso della XVIII legislatura in corso, lo stesso governo Conte 2, ha eluso ben 67 atti parlamentari (interrogazioni e interpellanze) relativi sempre al cosiddetto nuovo Coronavirus? Minimizzazione, improvvisazione, inettitudine, eccesso di zelo, dimenticanza, disinteresse? Ancora il 20 febbraio 2020 il sottosegretario di Stato, Sandra Zampa, ha replicato così ad un'interrogazione in merito:
«Come riportato dal Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (ECDC), la probabilità di osservare casi a seguito di trasmissione interumana all'interno dell'Unione Europea (UE) e del Regno Unito attualmente è stimata bassa. La probabilità di infezione per la popolazione UE/SEE (spazio economico europeo) e del Regno Unito è considerata molto bassa. Sebbene siano stati segnalati casi importati da diversi paesi UE e dal Regno Unito, il numero complessivo di casi segnalati nell'area rimane basso e sono in atto misure di contenimento...Si informa inoltre che attualmente in Italia non vi è circolazione virale».
Il governo Conte bis sta facendo tutto il possibile per contrastare incisivamente l'ennesima emergenza sanitaria importata dall'estero?
Prendiamo a caso tra i 67 atti parlamentari inevasi, qualche interrogativo parlamentare rivolto al governo Conte bis, a cui lo stesso non ha risposto: «quali siano i rischi che corre l'Italia rispetto al diffondersi di questo virus e quali iniziative si intendano adottare per cercare di arginare la diffusione del ceppo (3-01259 del 27 gennai 2020)». Altre interrogazioni giacciono in Parlamento senza risposta e sottolineano la situazione dei militari tricolore: «nulla è stato previsto in ordine alla tutela dei militari impegnati nelle operazioni «Strade sicure», che prestano il loro servizio nelle stazioni metropolitane e in altri luoghi di notevole passeggio; tali condizioni li espongono fortemente al rischio di contagio e a ulteriori rischi di diffusione del coronavirus –: quali urgenti iniziative il Governo intenda adottare a tutela dei militari impiegati nell'operazione Strade sicure». Sempre il 27 gennaio scorso, altri atti parlamentari indirizzati al governo italiano hanno evidenziato quanto segue senza destare l'attenzione di Palazzo Chigi: «quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare al fine di scongiurare contagi nel nostro Paese, anche in considerazione del fatto che non esistono al momento terapie efficaci contro il nuovo virus cinese e che il contagio avviene da uomo ad uomo; se non si ritenga opportuno promuovere controlli adeguati sia presso gli scali aeroportuali presenti nel territorio nazionale, sia nelle città ove è numerosa la presenza di cittadini cinesi, effettuando tutte le necessarie verifiche di rito sugli alimenti provenienti dalla Cina».
La vera emergenza è un'altra: per esempio l'inquinamento dell'aria che l'anno scorso ha ucciso in Italia 80 mila persone, mentre l'influenza e le malattie delle basse vie respiratorie hanno falcidiato quasi 25 mila tra cittadine e cittadini, non risparmiando i bambini. I dati dell'Istat, ma non solo, parlano chiaro. 

Bisogna porre attenzione a ciò che le autorità non dicono, ossia non rivelano all'opinione pubblica: i giochi economici, le indicibili alchimie politiche eterodirette attivate in confortevoli saloni istituzionali, dove le pedine sono le ignare persone che si arrabattano per il quotidiano sopravvivere. Il bollettino di guerra veicolato dai mass media sempre più servili al potere, provoca ansie e sospetti, mentre le strade dello Stivale diventano sempre più deserte. In fondo, la paura è la più potetente arma di controllo delle masse addomesticate.

Sia chiaro, però, a nessuna autorità, ma proprio a nessuno è consentito di mettere a repentaglio la vita di un solo essere umano, figuriamoci dell'intera popolazione italiana o del pianeta Terra.
 Riferimenti:


http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04878&ramo=C&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04841&ramo=C&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04822&ramo=C&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04822&ramo=C&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/02958&ramo=S&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/02953&ramo=S&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04655&ramo=C&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04618&ramo=C&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/02992&ramo=S&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04879&ramo=C&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04829&ramo=C&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/02960&ramo=S&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/02945&ramo=S&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04729&ramo=C&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/02767&ramo=S&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/02979&ramo=S&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04837&ramo=C&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/02975&ramo=S&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/02966&ramo=S&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/02891&ramo=S&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/02839&ramo=S&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04566&ramo=C&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04813&ramo=C&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04801&ramo=C&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04715&ramo=C&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04876&ramo=C&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/03014&ramo=S&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/02994&ramo=S&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/04854&ramo=C&leg=18

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/02873&ramo=S&leg=18