domenica 16 maggio 2021

Youtube mi censura su Palestina e Colombia


https://visionetv.it/il-mondo-e-in-fiamme-dietro-il-sipario-talk-show/

 

Mi è stato appena comunicato (vedi sotto) che il video di Visione TV del forum su Colombia e  Palestina, in cui Francesco Toscano intervista me e un ex-dirigente dei servizi di sicurezza colombiano, inseguito da minacce di morte e riparato in Canada, è stato rimosso da Youtube. Senza nemmeno le solite ipocrite e criptiche spiegazioni. Le rivelazioni dell’ex-agente, Richard Maok Riano Botina, su quanto sta succedendo in Colombia e quali siano gli attori al centro di una quasi guerra civile, compresi USA e Israele, e sui legami tra gli interventi in Colombia e quanto va succedendo in Palestina, costituiscono un autentico scoop. Intollerabile per i poteri interventisti.

Anche le mie analisi e considerazioni devono aver disturbato gli operativi delle aggressioni e delle violenze in corso, alle cui dipendenze operano le piattaforme..

Credo che valga la pena ricuperare questo documento. Lo trovate al link qui sopra. Alla faccia di una censura che sta rendendo quella fascista uno scherzo.

Fulvio

fonte: FULVIO GRIMALDI

esperimenti virali anche su neonati e bambini!

 


di Gianni Lannes

Tante piccole cavie in pasto alla tecnocrazia. Efficaci e sicuri? La famigerata Pfizer che in Italia mantiene sul libro paga fior di medici, politicanti, esperti da bar sport, televirologi domenicali, veterinari addomesticati, istituzioni sanitarie, università e centri di ricerca, ha annunciato un cosiddetto “vaccino” anche per chi si è appena affacciato alla vita. Eppure, i sieri anticovid-19, non sono mai stati adeguatamente testati sugli esseri umani (adulti), in paese violazione delle normative nazionali, europee e mondiali. Infatti, nei bugiardini ministeriali è scritto testualmente, come nel caso Pfizer:

«La sicurezza e l’efficacia di Comirnaty nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 16 anni non sono state ancora stabilite. I dati disponibili sono limitati. (...) L’Agenzia europea dei medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con Comirnaty nella popolazione pediatrica per la prevenzione di COVID-19 (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico). Questo medicinale è stato autorizzato con procedura “subordinata a condizioni”. Ciò significa che devono essere forniti ulteriori dati su questo medicinale. L’Agenzia europea dei medicinali esaminerà almeno annualmente le nuove informazioni su questo medicinale e il riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) verrà aggiornato, se necessario (…) La durata della protezione offerta dal vaccino non è nota; sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla. Come per tutti i vaccini, la vaccinazione con Comirnaty potrebbe non proteggere tutti coloro che lo ricevono. I soggetti potrebbero non essere completamente protetti fino a 7 giorni dopo la seconda dose del vaccino. È pertanto essenziale continuare a seguire scrupolosamente le raccomandazioni di sanità pubblica (mascherina, distanziamento e lavaggio frequente delle mani)».

Con un articolo dal titolo «Peter Doshi: I vaccini Pfizer e Moderna “efficaci al 95 per cento” abbiamo bisogno di maggiori dettagli e dati grezzi», Peter Doshi, editore associato di The BMJs, ha riesaminato i dati ufficiali in merito alla sperimentazione Pfizer in possesso della Fda nordamericana, affermando che una stima approssimativa dell'efficacia del vaccino contro lo sviluppo di sintomi di Covid-19, con o senza un risultato positivo del test Pcr dà una riduzione del rischio del 19 per cento, molto al di sotto della soglia di efficacia del 50 per cento per l'autorizzazione stabilita dalle autorità di regolamentazione USA; inoltre anche dopo la rimozione dei casi verificatisi entro 7 giorni dalla vaccinazione (409 sul vaccino Pfizer vs 287 sul placebo), che dovrebbe includere la maggior parte dei sintomi dovuti alla reattogenicità del vaccino a breve termine, l'efficacia del vaccino rimane bassa: 29 per cento. È notizia abbastanza recente della morte di numerose persone in Norvegia a seguito della vaccinazione Pfizer attualmente sospesa.

in Italia si stanno verificando preoccupanti casi di focolaio post vaccinazione, come ad esempio quello della Rsa Santa Caterina di via San Vincenzo a Prato, dove 97 su 102 anziani sono risultati positivi dopo la vaccinazione.

Il 27 luglio 2020, Pfizer e BioNTech, con gli studi clinici di fase 1/2 e in consultazione con il Cber e la FDA statunitense e altri regolatori globali, hanno annunciato di promuovere il loro vaccino BNT162b2, come candidato per uno studio di fase 2/3 che ha ricevuto la designazione fast track della Food and drug administration (Fda) degli Stati Uniti.

Già in un articolo del NewYorkTimes (datato 8 giugno 2020) si affermava che anche se un vaccino genera anticorpi ciò non prova che il vaccino sia efficace nel prevenire l'infezione e potrebbe dare alle persone la falsa sensazione di essere protetti.

Lo studio «Sicurezza e immunogenicità di due candidati al vaccino Covid-19 a base di RNA» descrive la sperimentazione americana di fase 1: n° NCT04368728 la cui fine è prevista l'11 dicembre 2022. La sperimentazione ha confermato che il BNT162b2 era associato a una minore incidenza e gravità delle reazioni sistemiche rispetto al BNT162b1 e quindi sarà scelto per gli studi di fase 2 e 3. Da tale studio si evince come il 17 per cento dei partecipanti tra i 18 e 55 anni e l'8 per cento tra i 65 e 85 anni ha riportato febbre (da ≥38,0 a 38,9° C) dopo la seconda dose di 30 μg BNT162b2, con un piccolo numero eventi gravi sistematici. A 1 mese dal ricevimento della seconda dose, il 25 per cento dei partecipanti di età compresa tra 18 e 55 anni ha subito eventi avversi. I prossimi studi programmati saranno uno di fase ancora 1-2 su 120 persone con la variante b2 e uno studio su 160 partecipanti con la versione b3. Entrambi in scadenza nell'inverno 2021.

Il funzionamento del vaccino Pfizer è simile a quello di Moderna Inc – mRNA-1723 e si basa su un «modRNA», basato a sua volta su un mRNA, il BNT162, contro il Sars-CoV-2. Questa tecnologia è stata usata per la prima volta per la manipolazione del programma genetico del cuore dei mammiferi adulti, per innescare la rigenerazione cardiaca. Il problema più rilevante è che qualsiasi mRNA non modificato viene riconosciuto dall'immunità innata del soggetto ricevente, causando il rilascio di interferoni e citochine e porta alla morte cellulare.

L'11 novembre 2020, l'Unione europea ha dato il via libera a sottoscrivere un contratto con Pfizer-Biontech, per 300 milioni di dosi; a seguito della notizia del 10 novembre 2020 il Ceo di Pfizer e il vicepresidente esecutivo hanno venduto sul mercato le azioni della casa farmaceutica.

La micidiale Pfizer (controllata da holding finanziarie a dir poco mafiose e criminali) è nota per «il contenzioso di Kano», nonché per le 47 condanne e 4.421.846.055 di dollari pagati a titolo di risarcimenti e/o sanzioni, dal 2000 al 2019.

Domanda a Mattarella, Draghi&Speranza: sulla base di quali considerazioni scientifiche il Governo tricolore ha deciso di utilizzare questo vaccino, dato che, come per tutti gli altri, non ha ancora terminato gli studi preliminari di sicurezza ed efficacia?

L'aggiornamento del database Vaers relativo alle razioni avverse del vaccino Pfizer, del 12 marzo 2021, riporta che nel 2020, ben 31.797 persone hanno riportato un evento avverso, di cui 58 persone hanno avuto reazioni anafilattiche e 11 persone sono morte; mentre dal 1° gennaio 2021 al 5 marzo, 50.076 persone hanno riportato un evento avverso, di cui 132 persone hanno avuto reazioni anafilattiche e 578 persone sono morte; 4 persone hanno subito morte cerebrale e ci sono stati 6 aborti e 19 problematiche varie ai feti di donne in gravidanza e 4 persone hanno riportato casi di cancro.

Non è tutto. Il database inglese delle reazioni avverse al vaccino Pfizer, dell'11 marzo 2021, riporta che: 2.294 persone hanno avuto disordini del sangue; 1.153 problemi cardiaci; 819 disturbi alle orecchie; 12 disturbi al sistema endocrino; 1.398 disturbi agli occhi; 10.534 disturbi gastrointestinali; 28.915 disordini di carattere generale; 18 disturbi epatici; 528 disturbi al sistema immunitario, di cui 197 reazioni anafilattiche; 2.059 hanno avuto infezioni di vario tipo, di cui 487 riconducibili al coronavirus/Covid-19; 458 lesioni; 587 disturbi metabolici; 12.823 problemi muscolari e ai tessuti; 24 neoplasie; 18.059 disturbi del sistema nervoso, di cui 457 tremori, 756 anomalie sensoriali, 158 eventi di crisi e disturbi compulsivi, 82 paralisi o paresi, 1.556 parestesie e disestesie, 206 disturbi del nervo cranico facciale; 18 aborti; 1.409 disturbi psichiatrici; 212 disturbi ai reni e all'apparato urinario; 389 disturbi al sistema riproduttivo; 3.986 disturbi al sistema respiratorio; 6.809 disordini alla pelle; 1.119 disordini vascolari; molte altre hanno riportato reazioni avverse per un totale di 94.809 reazioni al farmaco.

Altri esempi documentati di insicurezza evidente ed inefficacia patentata. L'aggiornamento del database europeo delle reazioni avverse al vaccino Pfizer, in data 13 marzo 2021 riporta che: in tutta Europa, su un totale di 102.100 reazioni avverse, 32.866 (32,19 per cento) provengono dall'Italia. Dal secondo rapporto sulla sorveglianza dei vaccini Covid-19 di Aifa, che registra le reazioni avverse dal 27 dicembre 2020 al 26 febbraio 2021, si apprende che: al 26 febbraio 2021 sono state inserite 729 segnalazioni ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal vaccino, e che 40 segnalazioni riguardano casi di «decesso», per un tasso di segnalazione di circa 0,97 su 100.000 dosi somministrate. Il 96 per cento delle reazioni avverse riguardano Pfizer, ovvero su 3.741.828 di dosi somministrate si sono avute 28.762 reazioni avverse.

L'Aifa ricorda che «la tipologia delle segnalazioni inserite dall'inizio della campagna vaccinale è prevalentemente di tipo spontaneo (99 per cento circa) e le rimanenti segnalazioni sono invece stimolate tramite progetti di farmacovigilanza attiva». Ciò vuol dire che il fenomeno delle reazioni avverse è ampiamente sottostimato nel Belpaese. Inoltre, si legge che ben 16 somministrazioni a mRNA non hanno il brand segnalato e che non ci sono ancora sufficienti informazioni per definire il fallimento vaccinale immunologico e clinico, ovvero se una vaccinazione completa e appropriata comporta una risposta immunitaria adeguata o protegge dalla malattia che intende prevenire, questo perché non sono ancora chiari quali siano i marcatori immunologici di protezione.

E ancora: l'autorità britannica del farmaco, la Mhra Buyer Organisation, il 23 ottobre 2020 aveva organizzato un Technology Entratainment Design (Ted) per la ricerca urgente di uno strumento software di intelligenza artificiale (AI) per elaborare l'elevato volume previsto di reazioni avverse al farmaco (ADR) del vaccino Covid-19 e garantire che nessun dettaglio dal testo di reazione delle reazioni avverse venisse perso. Infatti il Regno Unito ha previsto di utilizzare l'IA per elaborare le reazioni avverse ai vaccini Covid, come riportato dal Financial Time.

Dalla disamina del rapporto della Fda si evince che il placebo e il vaccino hanno dato gli stessi esiti in termini di reazioni avverse, con la morte di 6 persone durante i test, fino al 14 novembre 2020, 2 nel braccio dei vaccini e 4 nel braccio del placebo. Come risulta dal Trial numero NCT04368728, cui il report fa riferimento, il placebo è una soluzione salina. I dati conclusivi e grezzi però non saranno disponibili se non solo 24 mesi dopo la conclusione del Trial, ovvero il 29 gennaio 2023, rendendo quindi impossibile realizzare studi indipendenti sulle reazioni avverse del vaccino, per valutare i dati di Pfizer. Le parole di Andrea Crisanti – «Senza dati, non me lo faccio (il vaccino, ndr), perché voglio essere rassicurato che è stato testato e soddisfi tutti i criteri di sicurezza ed efficacia. Come cittadino ne ho diritto, non sono disposto ad accettare scorciatoie» – si riferiscono proprio a questa problematica.

Proprio il ministro in scadenza Speranza in data 2 dicembre 2020, presso il Senato della Repubblica, ha dichiarato in sostanza che la sperimentazione di Fase 4, ovvero la Farmacovigilanza, sarà organizzata da Aifa con studi indipendenti post-autorizzativi sui vaccini Covid. In tal modo, a rigor di logica, risulterebbe confermato che, senza aspettare la conclusione della Fase 3, la sperimentazione di Fase 4 risulterebbe essere un test di reazioni avverse su larga scala, in violazione del Codice di Norimberga.

Il 10 dicembre 2020 sul portale Reuters.com è apparsa la notizia di un attacco hacker al sistema informativo dell'Ema. BioNTech ha dichiarato di non aver subìto attacchi e che i dati consultati riguardavano alcuni documenti relativi al vaccino COVID-19 BNT162b2 tra cui il protocollo dello studio clinico C4591001, citato nella AIC condizionata. Tuttavia, leggendo il documento, reso pubblico tramite internet, possiamo evidenziare alcune considerazioni:

1) la valutazione dei rischi/benefici di Pfizer considera tra i rischi: le potenziali reazioni avverse locali e gli eventi sistemici dopo la vaccinazione; gli eventi avversi sconosciuti e le anomalie di laboratorio e il potenziale aumento della malattia a causa della vaccinazione se il soggetto risultasse affetto da Covid-19. Mentre tra i benefici: la ricezione di un vaccino «potenzialmente» efficace durante una pandemia, l'accesso ai test diagnostici e la contribuzione alla ricerca scientifica. Sulla base di queste indicazione esprime che: «Tenendo conto delle misure adottate per ridurre al minimo il rischio per i partecipanti che partecipano a questo studio, i potenziali rischi identificati in associazione con BNT162 RNA-based COVID-19 vaccino sono giustificati dai benefìci previsti che possono essere offerti ai partecipanti sani» (pagine 27-28);

2) la farmacocinetica e la farmacodinamica, ovvero lo studio quantitativo l'assorbimento, la distribuzione, il metabolismo e l'eliminazione del farmaco e lo studio sugli effetti biochimici e fisiologici sull'organismo, non sono stati presi in considerazione (pagina 64);

3) nei criteri di esclusione dallo studio, 5.2 pagina 36, si trova, al numero 11, Donne in gravidanza o in allattamento. Inoltre, per la donna, lo studio si interromperà immediatamente in caso di gravidanza, e se vaccinata verrà comunque tenuta in osservazione ma non proseguirà nella sperimentazione (pagine 48 e 58). La sperimentazione si interrompe altresì se un uomo partecipante espone la partner femminile in un concepimento (pagina 61).

In sostanza, la valutazione del rischio è superficiale e le considerazioni, che valgono per i soggetti partecipanti allo studio, valgono anche per i soggetti sottoposti alla somministrazione dopo l'Aic condizionata, in quanto non vi è stato nessun cambiamento sostanziale del farmaco e una sovrapposizione tra la Fase 3 della sperimentazione e l'inizio della somministrazione. Ancor peggio: risulta che la valutazione di rischio/beneficio di Ema e Aifa, sia stata basata su quella presentata da Pfizer.

I soggetti a cui sarà somministrato il vaccino partecipano alla «sorveglianza post marketing», (che a seguito della AIC condizionata si configura come Fase 4 di una sperimentazione clinica) monitorata da Aifa, e, come dichiarato dal Ministro Speranza il 2 dicembre 2020 al Senato, avranno la stessa valutazione di rischio/beneficio.

Questo conferma, appunto, che il vaccino Pfizer, così come gli altri, trova la sua cornice normativa nella legislazione sui farmaci sperimentali.

Il 21 dicembre 2020 il Chmp con nota EMA/707383/2020, ha pubblicato il rapporto di valutazione sul farmaco a mRNA di Pfizer denominato COMIRNATY (BNT162b2). Nel rapporto viene evidenziato l'uso di due nuovi eccipienti: il lipide cationico ALC-0315 e il lipide PEGilato ALC-0159 (pagina 23), mai utilizzati in precedenza in un prodotto finito approvato all'interno dell'Unione europea (pagina 28). L'Ema conferma che il rischio potenzialmente correlato alla vaccinazione è quello dell'anafilassi.

Il 23 dicembre 2020 Aifa pubblica la determina 154/2020 con la quale si rende nota la condizione imposta da Ema ai sensi dell'articolo 14-bis del Regolamento (EU) 726/2004, ovvero che BioNTech, per confermare l'efficacia e la sicurezza di «COMIRNATY», fornirà la relazione finale sullo studio clinico relativa allo studio C4591001 randomizzato, controllato verso placebo in cieco per l'osservatore, entro dicembre 2023, pena la revoca dell'Autorizzazione all'immissione in commercio.

il 24 dicembre 2020, l'Ex procuratore Raffaele Guariniello dichiara che: «Chi rifiuta di vaccinarsi può essere licenziato» e il 29 dicembre 2020 gli fa eco il giurista, ex senatore, Pietro Ichino: «Il datore di lavoro può licenziare se un dipendente si rifiuta di farlo. Lo dice il codice civile»;

la direttiva (UE) 2020/739 inserisce il SARS-CoV-2 nell'elenco degli agenti biologici. Tale direttiva è stata recepita con il decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125 (l'articolo 4, comma 1); ne consegue che il datore di lavoro, in sede di valutazione dei rischi, dovrà quindi prendere in considerazione ogni informazione disponibile sull'agente biologico e predisporre le misure più idonee a contenere il rischio secondo la normativa vigente, l'esperienza e la tecnica. Un ruolo centrale assume a tal riguardo la sorveglianza sanitaria, necessaria per i lavoratori esposti all'agente biologico. Compete al medico competente indicare al datore di lavoro le misure specifiche, da adottare. Tra queste compare anche la messa a disposizione di vaccini efficaci (articolo 279 T.U.), relativamente ai quali i lavoratori hanno peraltro diritto ad essere informati sui vantaggi ed inconvenienti della vaccinazione e della non vaccinazione;

Peter Doshi, editore associato del British Medical Journal in un editoriale del 4 gennaio 2021, ha calcolato l'efficacia del vaccino Pfizer tra il 19 e il 29 per cento, la quale diverge dal dato pubblicato dalla stessa casa produttrice;

il 19 gennaio 2021, il dipartimento delle politiche giovanili e il servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha pubblicato una comunicazione agli enti di servizio civile con informazioni sulla vaccinazione anti Covid-19 nei progetti inseriti nel bando di selezione per operatori volontari;

in tale comunicazione si afferma che in relazione al bando del 21 dicembre 2020 per la selezione di 46.891 operatori volontari, il dipartimento dispone che, al fine di uniformare il comportamento che gli enti di servizio civile dovranno tenere in relazione alla questione delle vaccinazioni, gli operatori volontari in servizio civile ivi impegnati nelle case di riposo si sottopongano a vaccinazione anti Covid-19 per poter svolgere le attività previste in quello specifico progetto occorre necessariamente sottoporsi alla vaccinazione;

senza il consenso coloro i quali hanno vinto il bando non potranno svolgere la mansione, esponendosi a rischi non considerati nel consenso informato. Tale comportamento qualifica il dipartimento come datore di lavoro ai sensi del decreto legislativo numero 81 del 2008, ma la condizionalità all'Aic rende il vaccino non ancora certificato nella sua efficacia. La legge 22 dicembre 2017, n. 219 disciplina il Consenso informato in ambito terapeutico nel rispetto dei principi degli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione e 1, 2 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che tutelano il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all'autodeterminazione della persona e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata.

Mediante l'articolo 1, comma 3, della predetta legge, ogni persona ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informata in modo completo, aggiornato e a lei comprensibile riguardo alla diagnosi, alla prognosi, ai benefici e ai rischi degli accertamenti diagnostici e dei trattamenti sanitari indicati, nonché riguardo alle possibili alternative e alle conseguenze dell'eventuale rifiuto del trattamento sanitario e dell'accertamento diagnostico o della rinuncia ai medesimi.

Il farmaco a mRNA di Pfizer contro il Covid-19, Comirnaty, ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio da Ema, subordinata a condizioni, in quanto ai sensi dell'articolo 14-a(4) del regolamento 726/2004/CE e successive modifiche, il titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio dovrà completare, entro dicembre 2023, la relazione finale sullo studio clinico C4591001, a seguito della quale l'Ema può anche revocare l'autorizzazione. L'Aifa, con la determina 154/2020, lo ha collocato nella apposita sezione di cui all'articolo 12, comma 5, della legge 8 novembre 2012 n. 189, Classe C (nn), dedicata ai farmaci non ancora valutati ai fini della rimborsabilità. Il libretto illustrativo su Comirnaty pubblicato sul sito di Ema, illustra la controindicazione alla somministrazione se vi sono ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Nel rapporto di Ema del 21 dicembre 2020, si evidenzia che due nuovi eccipienti sono inclusi nel prodotto finito, il lipide cationico ALC-0315 e il lipide PEGilato ALC-0159, per i quali vengono fornite informazioni limitate in quanto non utilizzati in precedenza in un prodotto finito approvato all'interno dell'UE. Nel modulo sul consenso informato, pubblicato dal Ministero della salute, non si fa riferimento al farmaco dal nome Comirnaty, ma bensì al più generico vaccino «Pfizer-BioNTech COVID-19». Nel modulo è presente il quesito relativo alle ipersensibilità ai componenti del farmaco, ma nessuno può dare tale dichiarazione in modo veritiero e corretto a tale quesito, poiché dato il poco tempo tra l'approvazione e l'utilizzo del farmaco, non sono stati messi a disposizione del Servizio sanitario nazionale e del privato convenzionato, strumenti diagnostici disponibili gratuitamente al pubblica, per la valutazione della ipersensibilità al principio attivo e ai componenti di Comirnaty. Il consenso pertanto risulta viziato da una dichiarazione che non potrà essere che mendace.

La somministrazione di Comirnaty non può venire effettuata se prima non si dà alle persone la possibilità di poter rispondere in modo veritiero e corretto al consenso informato previsto dalla legge. Inoltre, nel consenso informato non è presente l'elenco delle possibili alternative terapeutiche esistenti. Risulta che l'idrossiclorochina è un'efficace alternativa terapeutica.

In merito all'utilizzo dei vaccini pluridose e al fatto che tutte le autorità competenti in materia, Ministeri, Istituto superiore di sanità e Aifa, erano al corrente della maggiore pericolosità dei pluridose, data la pubblicità dei lavori e dei risultati della commissione. Il rischio relativo ai vaccini pluridose risiede nel fatto che i componenti più pesanti e pericolosi, disciolti in soluzione, tendono a depositarsi sul fondo della boccetta se non adeguatamente agitati, e raccolti nell'ultima dose iniettata. Il vaccino attualmente in somministrazione Pfizer è dichiarato essere un pluridose. Come avverte il Cdc americano nelle indicazioni su come preparare il vaccino prima dell'iniezione («how to prepare the vaccine», punto 4 e 10), nonché le indicazioni del foglietto illustrativo, il vaccino non può venire agitato.

Leggendo il modulo di consenso informato per la vaccinazione con il vaccino Pfizer, allegato alla circolare n. 0042164-24/12/2020-DGPRE-DGPRE-P, al punto 10 delle note informative si riporta che: «Non è possibile al momento prevedere danni a lunga distanza». La Commissione uranio e vaccini della passata legislatura ha appurato la correlazione statisticamente significativa tra le malattie occorse ai militari, nel lungo periodo, e la profilassi vaccinale, confermata anche dall'articolo scientifico: «Incidenza di tumori maligni (1996-2012) in giovani militari italiani inviati in missione all'estero. Analisi preliminare dei dati della Commissione parlamentare di inchiesta su uranio impoverito e vaccini (CUC)». Ciò costituisce documentato motivo sanitario di carattere generale ma valido per ogni essere umano, rientrante nelle specifiche di cui all'articolo 206-bis.

La Corte costituzionale, con la sentenza 120 del 2018, ha riconosciuto il diritto costituzionale di associazione sindacale, oggi ancora non regolamentato dalla legge, anche per i militari.

E poi c'è l'alto rischio di Ade post vaccinazione, non evidenziato nel consenso informato proposto al cittadino. Il 22 dicembre 2020, sotto sua responsabilità, il direttore generale Magrini di Aifa, ha dichiarato che: «Non esistono controindicazioni neppure per le donne in gravidanza e in allattamento».

Il 28 dicembre 2020, il Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) nordamericano dichiara che: «sulla base di ciò che sappiamo in questo momento, le persone incinte corrono un rischio maggiore di malattie gravi da Covid-19 e morte, rispetto alle persone non gravide». Il Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) al 31 gennaio 2021 riporta su un 9.794 eventi avversi: 2 casi di aborti, 1 caso di frequenza cardiaca del feto anomala e 1 caso di ipocinesia fetale.

Il 27 dicembre 2020 è iniziata nei Paesi dell'Unione europea la campagna vaccinale anti COVID che proseguirà per tutto 2021, con l'obiettivo di raggiungere l'immunità di gregge per il SARS-CoV-2.

Il 2 dicembre 2020, con comunicazione resa alla Camere, il ministro Speranza aveva presentato le linee guida del piano strategico per la vaccinazione, elaborato da Ministero della salute, commissario straordinario per l'emergenza, Istituto superiore di sanità, AGENAS e AIFA, da cui era emerso che l'Italia avrebbe ricevuto 202 milioni di dosi in base agli accordi preliminari d'acquisto (APA) sottoscritti dalla Commissione europea, previa autorizzazione all'immissione in commercio (AIC), dopo autorizzazione dell'EMA e dell'AIFA. A fronte dei dati comunicati sui quantitativi trimestrali forniti dalle aziende Astrazeneca, Pfizer Biontech, Johnson&Johnson, Sanofi GSK, CureVac e Moderna, inspiegabilmente nulla era emerso in relazione al valore economico dei singoli contratti.

Il 17 dicembre 2020, forse per errore, il Ministro del bilancio del Belgio, Eva De Bleeker, aveva pubblicato su "Twitter" e subito rimosso una tabella relativa al valore economico dei contratti firmati da Bruxelles con le case farmaceutiche, fin a quel momento rimasto segreto a causa di stringenti clausole di riservatezza. L'Unione europea ha infatti centralizzato la negoziazione e la stipula dei contratti, partecipando alla definizione dei prezzi per tutti i Paesi UE, con spese però a carico dei singoli Stati. Dalla tabella, dunque, emergeva che i vaccini più costosi fossero quelli di Pfizer Biontech (12 euro a dose) e Moderna (18 dollari a dose) e che il meno costoso fosse quello di Astrazeneca, che aveva annunciato un prezzo "no profit".

Secondo una stima non ufficiale, fatta sulla base della tabella resa pubblica forse accidentalmente, per l'Italia il costo complessivo per l'acquisto di 202,573 milioni di dosi sarebbe di 1.534.148.483,32 euro così ripartiti: Astrazeneca 40,38 milioni di dosi a 1,78 euro ciascuna per un totale di 71.876.400 euro, J&J 53,84 milioni di dosi a 8,50 dollari ciascuna per un totale di 373.093.298,2 euro, Pfizer Biontech 26,92 milioni di dosi a 12 euro l'una, per un totale di 323.040.000 euro, Sanofi GSK 40,38 milioni di dosi al prezzo di 7,56 euro ciascuna per un costo totale di 305.272.800 euro, Curevac 30,285 milioni di dosi al prezzo di 10 euro cadauna per un totale di 302.850.000 euro, Moderna 10,768 milioni di dosi a 18 dollari per un totale di 158.015.985,12.

È innegabile che esista una realtà spesso poco considerata di persone danneggiate dalla somministrazioni dei vaccini stessi, alle quali lo Stato ha riconosciuto una tutela con legge 25 febbraio 1992, numero 210, con cui ha introdotto un indennizzo per i danneggiati in modo irreversibile da vaccinazioni, trasfusioni e somministrazione di emoderivati infetti e con successiva legge 29 ottobre 2005, numero 229, che aveva previsto un indennizzo ulteriore, pari dalle 4 alle 6 volte la somma già percepita in relazione alla categoria assegnata. La legge di bilancio per il 2021 contiene uno stanziamento di circa 161 milioni per questa categoria di persone, a dimostrazione del fatto che la realtà dei danneggiati da vaccino non sia irrilevante e sia un tema sempre caldo, ma poco dibattuto. Tale misura interviene per sanare un contenzioso protrattosi per 9 anni, a seguito di una sentenza sfavorevole della Corte costituzionale, ignorata dai Governi e dal Ministero della salute, che aveva modificato la base di calcolo dell'indennizzo previsto dalla legge 229 del 2005, disponendo la rivalutazione dell'indennità integrativa speciale.

Lo stanziamento in manovra riguarda casi passati, provocati fra gli altri da vaccinazioni obbligatorie per legge o per ordinanza di un'autorità sanitaria e non si ravvisano ulteriori previsioni economiche ad hoc a copertura di potenziali danni da vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 che, pur non essendo stata dichiarata ancora obbligatoria, ha l'ambizione di essere una profilassi di massa per il raggiungimento presunto dell'immunità di gregge.

Riferimenti:

https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_005389_049269_RCP.pdf&retry=0&sys=m0b1l3

https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&codLeg=78398&parte=1%20&serie=null

https://www.aifa.gov.it/web/guest/-/covid-19-aifa-autorizza-vaccino-moderna

https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5452&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto&tab=1

https://drive.google.com/drive/folders/1Egvd8uHNNekYx8VkU6Y-ecE5C0Adb_mG

http://download.dpsw.it/?g=276&f=1430&c=C1A44324-C145-470D-8374-B1ABE56BB52D

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=coronavirus

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=vaccini

Gianni Lannes, VACCINI DOMINIO ASSOLUTO, Nexus edizioni, Battaglia Terme, 2017.

Gianni Lannes, VACCINI CAVIE CIVILI E MILITARI, Nexus edizioni, Battaglia Terme, 2018.

fonte: SU LA TESTA GIANNI LANNES

martedì 6 aprile 2021

mascherine obbligatorie: veleno in faccia - un cocktail chimico davanti a naso e bocca?

 

 

Visibile al microscopio: nell’umidità raccolta della maschera si formano funghi e altri germi pericolosi che rilasciano tossine ed entrano nel nostro corpo attraverso l’inalazione. Ma questo è solo un aspetto. Vedi qui 

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Le accuse risalgono a un articolo dell’11 febbraio 2021 con il titolo Obbligo di maschera: veleno in faccia”. L’articolo riguarda le dichiarazioni dell’associazione non-profit “Hamburger Umweltinstitut” su mascherine presumibilmente dannose. Le affermazioni provengono dal direttore scientifico dell’istituto, l’ingegnere di processi chimici Michael Braungart. Tra le altre cose, descrive le mascherine in questione come rifiuti pericolosi”. Il menzionamento di questo rapporto non vuole essere allarmista, ma incoraggiare l’indagine critica. 

Si tratta il tema delle mascherine FFP2 che non sono essenzialmente progettate per un uso a lungo termine e per filtrare i virus, principalmente erano offerte come maschere antipolvere in vendita nei negozi di ferramenta. Non erano considerate affatto maschere mediche. Le mascherine mediche invece non sono progettate per giorni di utilizzo, sono prodotti usa e getta per i rispettivi usi e sono rifiuti medici pericolosi.

Una questione a parte che non viene affrontata qui:  Le Mascherine sono una bomba ambientale pronta ad esplodere.

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Maschere obbligatorie: Veleno in faccia

Di Florian Schwinn

Tutto sommato, teniamo davanti al naso e alla bocca un cocktail chimico che non è mai stato testato per la sua tossicità e mai per gli effetti a lungo termine

È stata la paura dei mutanti del virus Sars-CoV2 che ha portato a metà gennaio i primi ministri a inasprire ulteriormente l’obbligo della maschera (ndr si riferisce alla Germania, ma in Italia non va meglio). Da allora, abbiamo dovuto indossare maschere FFP2 o OP nei negozi e sui trasporti pubblici. E sono proprio queste mascherine che non sono adatte a questa utilizzazione, perché “quello che ci mettiamo sulla bocca e sul naso è in realtà un rifiuto pericoloso”, dice il Prof. Michael Braungart, il direttore scientifico dell’Istituto Ambientale di Amburgo.

Anche se il tessuto della maggior parte delle maschere FFP2 sembra carta, si tratta di una termoplastica: il polipropilene. Inoltre, ci sono adesivi, leganti, antiossidanti, stabilizzatori UV in grandi quantità. Per di più, i ricercatori dell’Istituto Ambientale di Amburgo e dell’Università Leuphana di Lüneburg, dove Michael Braungart è professore di ecodesign, hanno trovato idrocarburi organici volatili nelle maschere certificate.

In alcuni c’erano anche grandi quantità di formaldeide o anilina e poi in aggiunta fragranze artificiali, che dovrebbero mascherare lo sgradevole odore chimico. Nel caso delle maschere chirurgiche tinte di blu, di solito si usa anche il cobalto come colorante.

Tutto sommato, mettiamo davanti al naso e alla bocca un cocktail chimico che non è mai stato testato per la sua tossicità e mai per gli effetti a lungo termine. E poiché le sostanze chimiche da sole non sembrano essere sufficienti, inaliamo anche particelle di microfibre che sono della dimensione giusta per depositarsi nei nostri polmoni o viaggeranno ulteriormente attraverso il corpo a partire da lì.

Ogni porcheria del mondo

I politici che ci impongono questo cocktail chimico con microplastiche nelle maschere partono da premesse completamente sbagliate, dice Michael Braungart. Lo stesso vale per le persone che indossano le maschere:

Pensiamo che, trattandosi di materiale chirurgico, dovrebbe essere sano. Ma dato che la maggior parte delle persone in Cina, dove la maggior parte delle maschere sono fatte, non hanno mai pensato all’ambiente, useranno qualsiasi cosa che funzioni. C’è tutta la sporcizia del mondo dentro.

Michael Braungart, direttore scientifico dell’Istituto Ambientale di Amburgo.

Il problema di base: gli ingredienti delle maschere non sono soggetti al benestare. Viene testata solo la funzionalità. Se la maschera mostra un effetto di filtraggio sufficiente, viene certificata. E poi soprattutto alle persone più anziane arriva una lettera dal governo federale con due buoni con i quali possono prendere sei maschere ciascuno in farmacia per un pagamento supplementare di due euro. Proprio le farmacie provvedono a far sì che la gente prenda il suo cocktail di veleno.

Le fibre microplastiche che si staccano dal tessuto della mascherina sono particolarmente problematiche. Il team di Michael Braungart ha fatto esaminare le mascherine e ha trovato proprio quelle fibre che sono le più pericolose secondo la definizione dell’assicurazione sociale tedesca contro gli infortuni (DGUV). La “Staub-Info” della DGUV afferma:

Le particelle fibrose si presentano nell’aria come particelle di sostanze inorganiche o organiche che hanno una geometria allungata. Le fibre che hanno una lunghezza > 5 µm, un diametro < 3 µm e superano un rapporto lunghezza-diametro di 3:1 giocano un ruolo speciale, poiché solo quelle possono penetrare nel tratto respiratorio più profondo. Le fibre di questa geometria sono anche chiamate fibre WHO”.

Sul sito di Assicurazione Infortuni net, ci sono lunghe istruzioni delle associazioni di assicurazione della responsabilità civile dei datori di lavoro sulla sicurezza sul lavoro in caso di utilizzo di tali fibre, e dei link all’Istituto federale per la sicurezza e la salute sul lavoro, che elencano le varie TRGS, le regole tecniche per la gestione delle sostanze pericolose. E sono proprio queste sostanze nocive che ci vengono imposte in faccia. Anche senza un virus è possibile un danno ai polmoni.

Mezz’ora nel forno e riscaldare a cinquanta gradi.

Cosa fare? Il chimico e ingegnere di laboratorio Michael Braungart raccomanda di mettere le maschere FFP2 e chirurgiche per mezz’ora nel forno e riscaldarle a cinquanta gradi prima dell’uso. La plastica non può sopportare di più, ma questa temperatura è sufficiente per far evaporare gran parte del cocktail di inquinanti che contiene. Così per lo meno non avrete questo sotto il naso.

Inoltre, non dovremmo indossare le maschere per molto tempo. I test hanno dimostrato che l’abrasione delle fibre di microplastica del tessuto della maschera aumenta significativamente nel tempo. Anche lo stress meccanico nel mettere e togliere le maschere porta ad una maggiore abrasione delle fibre. Il personale medico o infermieristico che indossa le mascherine solo quando va in sala operatoria o in terapia intensiva, e si libera delle mascherine quando esce, è esposto in modo molto minore alle microfibre rispetto alle persone che devono indossare le maschere per lunghi viaggi o al lavoro per molte ore.

In ogni caso, le maschere non sono adatte per usi multipli. Il governo federale non sembra rendersene conto, dato che fornisce ai pensionati solo sei maschere a prezzo scontato per due mesi interi.

Certamente, potremmo ancora sottoporre una delle cosiddette mascherine comunitarie, che non sono più ammesse nei negozi o sui trasporti pubblici, ai cocktail chimici prescritti, sperando che funga da filtro contro le microplastiche. Ma poi si hanno due maschere sul naso, il che non facilita la respirazione, come si può sospettare e come dimostra l’autoesperimento. Ma con una mascherina di tessuto particolarmente sottile potrebbe funzionare.

Rimedio!

L’unico vantaggio di know-how che abbiamo noi europei è quello ambientale e sanitario”, dice Michael Braungart: “E dovremmo usarlo!”

Così a maggio, insieme a studentesse dell’Università Leuphana, il professore ha fondato una società a responsabilità limitata senza scopo di lucro che mira a trasformare in applicazioni pratiche le conoscenze sui cicli dei materiali e sui materiali che vengono accumulate nei corsi di laurea ed elaborate in articoli specialistici. La start-up si chiama Holy Shit (ndr pare che il nome non sia uno scherzo)  ed è inizialmente una società di consulenza per le aziende che vogliono convertire i loro prodotti allo standard “Cradle to Cradle”. Il principio cradle-to-cradle organizza i processi dei materiali in modo tale che non si producano rifiuti, e quindi inquinanti.

Fondata nel bel mezzo della pandemia, la start-up Holy Shit ha sviluppato come primo prodotto proprio anche una mascherina per il viso senza sostanze inquinanti e completamente biodegradabile. In collaborazione con la società svizzera Climatex AG, questa mascherina Viva è ora prodotta e distribuita dalla società bavarese Viotrade GmbH. Consiste – no, non di cotone, ma di cellulosa certificata FSC. Perché, a differenza del cotone, la cellulosa non è un terreno fertile per i batteri, anche quando è indossata per lunghi periodi di tempo.

I giovani progettisti hanno cercato a lungo un materiale adatto e poi hanno dato alla mascherina una forma a doppio strato, in cui ora può essere inserito un tessuto che soddisfa lo standard FFP2. Questo non è ancora disponibile in forma biodegradabile, ma è possibile rimuoverlo prima di lavare la maschera e reinserirlo per indossarlo. A proposito di lavaggio: La mascherina dovrebbe resistere per cinquanta volte. Dopo di che si può mettere nel compost, o direttamente in un vaso di fiori, dicono gli sviluppatori.

I produttori stanno attualmente lavorando per far certificare la combinazione di mascherina di cellulosa e fibra FFP2. Una volta raggiunto questo obiettivo, ci sarà un’alternativa ai cocktail inquinanti delle maschere di microplastica che può reggere anche al controllo della polizia.

Nel frattempo, sarebbe un bel compito per il Ministero Federale della Salute controllare le mascherine prescritte dai governi federali e statali riguardo alla loro nocività per la salute. Magari anche Jens Spahn e Lothar Wieler vorrebbero sapere che cosa hanno in faccia. E quali danni a lungo termine la regolamentazione della mascherina causerà al nostro sistema sanitario tra qualche anno.

Traduzione a cura di Nogeoingegneria 

FONTE https://www.heise.de/tp/features/Maskenpflicht-Gift-im-Gesicht-5055786.html

Tutto questo non mette in discussione la necessità dell’uso di una mascherina in questa cosiddetta emergenza pandemica.
Questo è un altro capitolo e non meno importante per le conseguenze di ampia portata di altra natura. 
Vedi qui.

In molti paesi sono stati trovati contaminanti nelle maschere. Un esempio recente dal Lussemburgo/Belgio – maggiori informazioni qui

ALTRI ARTICOLI IN TEMA

26.03.2021 Indagine scientifica su una maschera FFP2

I seguenti sono i risultati degli esami di una maschera FFP2 e valutati graficamente. Questa è una maschera FFP2 di fabbricazione cinese, che è stata rilasciata il 4 marzo 2021 dietro presentazione di un voucher alla Bahnhofsapotheke di Amburgo. Non abbiamo ricevuto alcun reclamo riguardo a questa maschera (ad esempio, odore, ecc.).

Durante questa indagine, è stato possibile identificare le singole sostanze. Mentre le concentrazioni individuali di queste sostanze sono relativamente basse, la quantità totale delle emissioni è considerevole. Non è possibile valutare le possibili interazioni degli inquinanti tra di loro, poiché ci possono essere diverse interazioni sinergiche per ogni sostanza, cioè possono avere effetti diversi. Per illustrare con un esempio: questo può verificarsi come interazione dopo l’assunzione combinata di una compressa di aspirina e un bicchiere di vino rosso. Può portare a un’interazione che può avere lo stesso effetto come se aveste bevuto un’intera bottiglia di vino rosso.

Statistiche-Grafiche e Informazioni Vedi qui 

Michael Braungart (nato nel 1958) è un chimico tedesco che sostiene che gli esseri umani possono avere un impatto ambientale positivo invece che negativo riprogettando la produzione industriale e quindi che la dissipazione non è un rifiuto. E’ considerato un pensatore ambientale visionario. Un personaggio da approfondire. 

Fondatore di EPEA International Umweltforschung GmbH ad Amburgo, Germania, e co-fondatore di MBDC McDonough Braungart Design Chemistry a Charlottesville, Virginia, il dottor Braungart è attualmente professore di Eco-Design all’Università Leuphana di Lüneburg.

Attualmente è titolare della cattedra Cradle-to-Cradle presso l’Università Erasmus di Rotterdam, nei Paesi Bassi.

L’Istituto per l’ambiente di Amburgo: http://hamburger-umweltinst.org/de

Le fibre dell’WHO sul sito della DGUV: https://www.dguv.de/staub-info/was-ist-staub/fasern/index.jsp

Dalla culla alla culla: https://c2c.ngo/

Holy Shit: http://hs-c2c.info/index.html

Mascherina Viva: https://vivamask.de/

 

 https://www.nogeoingegneria.com/effetti/salute/mascherine-obbligatorie-veleno-in-faccia-un-cocktail-chimico-davanti-a-naso-e-bocca/

fonte: ALTRA INFORMAZIONE

domenica 14 marzo 2021

la "dottrina del terrore", i 25 punti di Amschel Mayer Rothschild. 1773



"Due sono le prerogative del principe: battere moneta e disporre del monopolio della forza armata". - Macchiavelli


 



I Rothschild e gli Altri
Mayer Amschel Bauer, è nacque a Francoforte, Germania nel 1744 o 1743. Mayer Amschel Bauer in seguito cambia il suo nome da Bauer a Rothschild, dal cartello rosso  appeso  sopra la porta d'ingresso da suo padre : "Rot", in tedesco significa "Rosso""Schild", in tedesco "scudo"Diventando Amschel Mayer Rothschild, banchiere ebreo tedesco della dinastia finanziaria Rothschild, rinominato dagli ebrei dell'Europa orientale come "il pio Rothschild".

È della massima importanza ricordare che gli ebrei dell'Europa orientale, che appartenevano al movimento rivoluzionario basato sul terrorismo, avevano inoltre adottato la bandiera rossa come emblema perché rappresentava il sangue.

Studiando il Movimento Mondiale Rivoluzionario, è importante ricordare che la bandiera rossa era il simbolo della rivoluzione francese e di ogni rivoluzione da allora. Più significativo ancora è il fatto che, quando Lenin, finanziato da banchieri internazionali, ha rovesciato il governo russo e ha stabilito la prima dittatura totalitaria nel 1917, il disegno della bandiera era una bandiera rossa, con una falce e martello, ed
 imposta LA STELLA della Giudea.

Nel 1773, quando Mayer Rothschild aveva solo 30 anni di età, ha invitato altri dodici uomini ricchi e influenti a incontrarlo a Francoforte. Il suo scopo era quello di convincerli che se hanno deciso di unire le loro risorse che potevano poi finanziare e controllare il World Revolutionary Movement e usarlo come il loro manuale di azione per

“dominare le ricchezze, le risorse naturali e la forza lavoro di tutto il mondo”,
Amschel Mayer Rothschild, ai suoi dodici ascoltatori, svelò
«come la Rivoluzione Inglese (1640-60) fosse stata organizzata e mise in risalto gli errori che erano stati commessi: il periodo rivoluzionario era stato troppo lungo, l’eliminazione dei reazionari non era stata eseguita con sufficiente rapidità e spietatezza e il programmato “regno del terrore”, col quale si doveva ottenere la rapida sottomissione delle masse, non era stato messo in pratica in modo efficace. Malgrado questi errori, i banchieri, che avevano istigato la rivoluzione, avevano stabilito il loro controllo sull’economia e sul debito pubblico inglese».
Rothschild mostrò che questi risultati finanziari non erano da paragonare a quelli che si potevano ottenere con la Rivoluzione francese, a condizione che i presenti si unissero per mettere in pratica il Piano rivoluzionario che egli aveva studiato e aggiornato con grande cura.


La “dottrina del terrore” contenuta in questo Piano di 25 punti :
«Il miglior risultato che si può ottenere, nel governare gli uomini, può essere raggiunto solo con l’uso della violenza e del terrorismo... La Legge è un mascheramento della forza. Per le leggi della Natura, il Diritto si fonda sulla forza».
«La nostra politica deve essere quella di fomentare le guerre, per sprofondare sempre di più le nazioni nel loro debito, e di dirigere le Conferenze di Pace».
«Il “nostro Stato”, marciando lungo la strada della conquista pacifica, ha il diritto di rimpiazzare gli orrori delle guerre con le meno evidenti, ma più efficaci sentenze di morte, necessarie a mantenere il “regno del terrore” che genera la cieca sottomissione».
«Grazie alla nostra stampa, noi abbiamo ottenuto l’oro nelle nostre mani, nonostante il fatto che noi abbiamo dovuto raccoglierlo da oceani di lacrime e sangue».
«Quando le condizioni rivoluzionarie giungeranno al punto più basso, e le masse, già soggiogate con le privazioni e col terrore, i nostri agenti dovranno apparire in scena, ma solo dopo che essi hanno portato a termine il nostro pianificato “regno del terrore”. Mettendo a morte questi nostri agenti, noi appariremo come i salvatori degli oppressi, mentre invece noi siamo interessati proprio all’opposto, e cioè alla riduzione e all’uccisione dei Goym (cristiani)».
«Noi provocheremo la depressione industriale e il panico finanziario. La disoccupazione e la fame, imposte alle masse, creerà il diritto del capitale di regnare in modo più sicuro».«Il “regno del terrore” dovrà accompagnare ogni sforzo rivoluzionario, perchè questo è il mezzo più economico per portare la popolazione ad una rapida sottomissione».
«Creeremo monopoli immensi e riserve di tale ricchezza colossale che persino le ricchezze più grandi dei Goym (cristiani) dipenderanno da noi in tale misura che essi raggiungeranno il fondo insieme al credito dei loro Governi, il giorno dopo la GRANDE CATASTROFE POLITICA».
«Spoglieremo i Goym delle loro proprietà terriere e industriali con una combinazione di tasse e concorrenza sleale e li porteremo alla rovina economica nei loro interessi finanziari nazionali e nei loro investimenti».
«Gli aumenti salariali, ottenuti dai lavoratori, non dovranno beneficiarli in alcun modo».
«Lanceremo una corsa agli armamenti in modo che i Goym si possano distruggere a vicenda, su scala colossale e, alla fine, nel mondo, non rimarranno altro che masse di proletariato con pochi milionari devoti alla nostra causa, con forze militari e di polizia sufficienti a proteggere i nostri interessi».
«I nostri agenti dovranno infiltrarsi in tutte le classi, a tutti i livelli della società e del Governo, per raggirare, confondere e corrompere i più giovani della società, insegnando loro teorie e principi che noi sappiamo essere falsi».
«I Governi dell’Occidente non potranno sollevarsi contro di noi, perché, noi creeremo, nelle capitali e nelle città di tutti i paesi, un’organizzazione di un tale TERRORE TERRIFICANTE da far tremare anche i cuori più gagliardi».

 


Pawns in the Game.
Ristampa in lingua originale
Il contenuto di questo articolo è tratto dal libro "Pawns in the Game", Pedine nel Gioco, di William Guy Carr, quì ne troverete una sintesi : Pawns in the Game - Pedine nel Gioco. Una cospirazione satanica per controllare il mondo, ho utilizzato un riassunto per i 25 punti ma a breve pubblicherò il libro completo.
Certamente in questi punti si possono trovare delle attinenze con la realtà passata e presente se non proprio la realtà nuda e cruda, tale e quale in cui viviamo e questo spiega molte cose per chi non ne fosse a conoscenza, personalmente avevo tutto chiaro, sostanzialmente conferma che : "Tutte le guerre sono guerre di banchieri" - “All wars are bankers’ wars” ed anche le modalità per arrivarci come ha avuto la "bontà" nella sua "magnanimità" il Sig. Rothschild di illustrarci, questo per quanto mi riguarda mette fine una volta per tutte alle panzane che ci passa il sistema.
Se vogliamo una conferma di quanto sostenuto la possiamo trovare quì : Cromwell finanziato dagli ebrei - Il Globalismo, o nel L’usura, per Ezra Pound, e non solo per lui, ha mosso guerra al mondo dal 1694, quando nacque la Banca d’Inghilterraper il resto rimando alla lettura della sintesi del libro dove il tutto è più dettagliato, prossimamente del libro stesso e naturalmente degli articoli correlati per l'approfondimento.

Come giustamente fa notare un amico "acculturato" sul tema, Franco Muzzi :

"Se vuoi capire di essere un criceto messo in una gabbia da qualcuno che da secoli ha pianificato come arrivare al controllo dell'intero pianeta... questa lettura ti solleverà molta nebbia.
Ricordo a tutti un piccolo particolare...
nel testo leggerai che "Roth e Schild" in tedesco significano Rosso e Scudo"... bene!... ora pensa... e rispondi:
La Democrazia Cristiana... quale simbolo ha adottato da sempre?
Ricorderai per l'appunto uno scudo rosso... a dimostrazione che la politica TUTTA è asservita al bankieri fin dal nascere...
Così come oggi il mov5stelle... (guardacaso sembra che le stelle a 5 punte appaiano dappertutto... quasi come per FARSI RICONOSCERE da chi conosce il piano dei Rothschild... e se ci avete fatto caso appare pure sul simbolo della nostra nazione)...
Quindi... qui o ci svegliamo...
o saremo solo carne da macello per macellai che da secoli pianificano la più grande macelleria di tutti i tempi...
IL NUOVO ORDINE MONDIALE" !...
ed un altro, Maicol Vozza:
"Game over !!"

fonte  http://unmondoimpossibile.blogspot.com/2016/05/la-dottrina-del-terrore-i-25-punti-di.html

fonte: ALTRA INFORMAZIONE