giovedì 25 luglio 2013
il padre di famiglia
è un film diretto da Nanni Loy nel 1967, con Nino Manfredi nei panni del protagonista.
Il ruolo dell'anarchico, interpretato da Ugo Tognazzi, fu dapprima assegnato a Totò, il quale girò anche una scena, quella del funerale. Era il 13 aprile del 1967: due giorni dopo l'attore morì.
Il protagonista del film in una sequenza critica aspramente la costruzione di un enorme quartiere romano che avverrebbe contravvenendo i piani ed i criteri urbanistici, e afferma che, privo di spazi verdi com'è, i bambini dovranno percorrere chilometri a piedi per andare a giocare. La sequenza è accompagnata da immagini aeree dell'allora costruendo quartiere Tuscolano-Cinecittà, a sud di Roma, in cui sono visibili le reali brutture citate dal personaggio.
Trama
La vicenda tratta di un uomo e una donna, entrambi architetti, che si conoscono nel dopoguerra e si sposano. Pur amandosi sono, con le rispettive famiglie, di vedute e mentalità differenti, ma presto lei resterà affascinata dalle idee socialiste e progressiste di lui. Dopo il matrimonio lei lascerà il lavoro per dedicarsi ai loro numerosi figli mentre lui, sentendosi da lei trascurato, comincerà a coltivare una relazione con una collega.
Dopo le varie difficoltà nel crescere i bambini (con il "metodo" ideato da Maria Montessori) la moglie verrà ricoverata in una clinica per un esaurimento nervoso, mentre lui, che l'ama ancora, tornerà alla propria famiglia. Alla richiesta di un ufficiale del censimento se è il capofamiglia, il protagonista non sa rispondere.
mercoledì 24 luglio 2013
rivoluzione sessuale
Con il termine rivoluzione sessuale si designa un sostanziale cambiamento nella moralità riguardo alla sessualità nei paesi occidentali, che ebbe luogo tra i tardi anni sessanta e i primi anni settanta del ventesimo secolo.
Introduzione
Secondo alcuni storici, la rivoluzione sessuale non rappresenterebbe una vera e propria rottura rispetto ai costumi occidentali in fatto di sesso degli anni precedenti. Si tratterebbe invece di una liberalizzazione, dopo un periodo di chiusura nei confronti della sessualità tra gli anni trenta e cinquanta. Si fa al riguardo osservare che la Guerra Fredda avrebbe favorito gli atteggiamenti conformisti nel sociale. Negli USA, il conformismo prese toni puritani che si scontravano con comportamenti sessuali naturali o addirittura, ironicamente, caratteristici della cultura. Questo periodo di puritanesimo da Guerra Fredda sarebbe sfociato, in seguito, nella ribellione culturale che prese le forme della rivoluzione sessuale.
È d'altra parte discutibile la misura in cui la rivoluzione sessuale portò a significativi cambiamenti nel comportamento sessuale. Secondo diverse testimonianze, il principale cambiamento non consistette nel fatto che la gente praticasse con maggiore frequenza il sesso o diverse forme di sesso; semplicemente, se ne parlava più apertamente di quanto non facessero le precedenti generazioni. Lo storico David Allyn lo definisce un periodo di coming out: riguardo a rapporti sessuali prematrimoniali, masturbazione, fantasie erotiche, uso della pornografia, e omosessualità.
Detto questo, è altrettanto vero che il comportamento sessuale effettivamente cambiò per la maggioranza delle donne, ma soltanto una generazione dopo che la cosiddetta rivoluzione aveva avuto inizio. Il comportamento delle donne che raggiunsero la maturità sessuale dopo la metà degli anni ottanta ha numerosi tratti in comune con quello degli uomini della generazione precedente: ebbero più partner (da due a tre volte tanti) e cominciarono ad avere rapporti sessuali in età più giovane (da tre a cinque anni prima) delle donne della generazione degli anni settanta.
La poesia Annus Mirabilis (1974) dello scrittore britannico Philip Larkin coglie lo spirito della rivoluzione sessuale. La prima strofa recita:
(EN)
« Sexual intercourse began
in nineteen sixty-three
(which was rather late for me) -
between the end of the "Chatterley" ban
and the Beatles' first LP. »
(IT)
« Il rapporto sessuale cominciò
nel millenovecentosessantatré
(assai tardi per me) -
tra la fine della proibizione de L'amante di Lady Chatterley
e il primo LP dei Beatles »
(Philip Larkin, Annus Mirabilis)
Larkin non menziona l'avvento della contraccezione orale nel 1960, ma avrebbe potuto. La possibilità di avere rapporti sessuali senza correre il rischio di avere dei figli sancì secondo alcuni la nascita della rivoluzione sessuale, e l'inizio di una svolta verso la libertà sessuale. A detta di molti, questo trend si è invertito a partire dagli anni ottanta, in cui l'atteggiamento nei confronti del sesso si fece più conservatore, almeno in parte a causa della paura dell'AIDS.
Sviluppo storico
La rivoluzione sessuale è il prodotto dell'evoluzione della società occidentale nella storia recente. Lo sviluppo dell'Età moderna assistette alla graduale erosione del potere dei valori e della morale radicati nella tradizione giudaico-cristiana, e all'affermazione di una cultura maggiormente permissiva nei confronti della libertà sessuale e della sperimentazione che si diffuse in tutto il mondo e che può essere riassunta nell'espressione amore libero.
Rapporto con gli sviluppi culturali dell'età moderna
Nel XIX secolo, la Rivoluzione Industriale, e con essa lo sviluppo della scienza e di tecnologia, medicina e una maggiore attenzione alla salute, portarono allo sviluppo di migliori contraccettivi. Progressi nella manifattura e nella produzione della gomma resero possibile la produzione di massa di preservativi, che divennero accessibili a un gran numero di persone, con la possibilità di evitare le gravidanze indesiderate sostenendo un costo modesto. Progressi nell'immunologia resero inoltre l'aborto meno rischioso per la salute della donna.
A partire dal secondo dopoguerra, sviluppi nella chimica, nella farmacologia, nella biologia e nella fisiologia umana resero disponibili nuovi farmaci, portando alla scoperta e al perfezionamento dei contraccettivi orali (la "Pillola") nel 1960.
Nuovi medicinali, come il Viagra, consentirono agli uomini impotenti di avere un'erezione, e aumentarono la potenza di altri. L'acquisto di un afrodisiaco, come di vari giocattoli sessuali divenne un fatto normale; crebbe la popolarità del sadomasochismo.
Nel corso degli anni sessanta e settanta il divorzio unilaterale divenne una concreta possibilità legale in diversi paesi.
Tali sviluppi ebbero luogo al contempo, e in combinazione con, un aumento dell'alfabetismo a livello mondiale, e con il progressivo declino dell'osservanza religiosa. Antichi valori, quali la nozione del "crescete e moltiplicatevi" biblico, ad esempio, vennero abbandonati; si diffusero gli stili di vita delle culture occidentali.
Gli scritti di autori come Herbert Marcuse e Wilhelm Reich, inoltre, contribuirono allo sviluppo della libertà sessuale.
Sviluppo tecnologico
Gli sviluppi nel campo della fotografia e della cinematografia, in particolare i miglioramenti nella tecnologia delle apparecchiature per riprendere immagini ferme e in movimento della gente, accelerò la diffusione di film e fotografie. Studi sulla psicologia dei consumatori e nuove tecniche di marketing e pubblicità aiutarono la crescita dell'industria cinematografica a Hollywood, creando un mercato di massa per immagini attraenti, prima in bianco e nero e successivamente a colori e in Technicolor.
La scuola freudiana
Sigmund Freud credeva che le radici del comportamento umano risiedessero nella libido. La nuova "scienza" moderna della psicoanalisi rivoluzionò l'immagine di sé di un'intera cultura. La pruderie Vittoriana venne messa da parte da una nuova consapevolezza del desiderio sessuale. Secondo Freud gli uomini avevano il complesso di Edipo e le donne l'invidia del pene.
Gli studiosi anarchici di Freud, Otto Gross e specialmente Wilhelm Reich, che coniò la frase "rivoluzione sessuale", svilupparono una sociologia del sesso negli anni 1920 e 1930.
Nascita delle stelle del cinema
Bellissime donne e uomini estremamente affascinanti vennero selezionati rigorosamente per diventare stelle del cinema, e quando venivano scritturati in film con romantiche scene d'amore, baci, abbracci e flirt, un'intera cultura venne trasformata, essendo diventato più accettabile mostrare segni d'affetto in pubblico. L'umore molto conservatore che aveva portato al XX secolo fece strada a un crescente milieu erotico, che venne reso popolare dall'industria del cinema.
La nudità sullo schermo fu inizialmente rara. Ma con il passare del tempo la gente divenne più tollerante della nudità parziale per gli uomini e per l'esibizione dei seni delle attrici; inizialmente per il pubblico adulto e successivamente per quello generale. L'invenzione della televisione rese possibile trasmettere scene d'amore o romantiche in qualsiasi casa con una "TV". Nacque un intero genere di attori che erano particolarmente dotati di carisma e sex appeal. Nacque quindi un'intera cultura che era immersa e eroticizzata da film e televisione, distante dai decenni passati, di più rigida e tradizionale morale sessuale.
I nomi famosi del mondo dello spettacolo non divennero solo "stelle", ma anche "dee" o "icone". Donne attraenti come Mae West, Marilyn Monroe, Raquel Welch, Brigitte Bardot, Jane Fonda, Sophia Loren, Madonna e le sue più giovani imitatrici, furono esplicite nell'emanare un'aura sessuale rispetto al loro essere attrici e verso i mass media affamati di celebrità. Una scena d'amore in ogni film venne accettata come la norma.
Kinsey e Masters & Johnson
Alla fine degli anni 1940 e nei primi anni 1950, Alfred C. Kinsey pubblicò due sondaggi sui comportamenti sessuali moderni. Nel 1948, Alfred C. Kinsey e i suoi collaboratori, rispondendo alle richieste avanzate dalle studentesse della Indiana University per maggiori informazioni sul comportamento sessuale umani, pubblicarono il libro Sexual Behavior in the Human Male, cui fece seguito cinque anni dopo Sexual Behavior in the Human Female. Questi libri diedero il via ad una rivoluzione della consapevolezza sociale della sessualità umana e la portarono all'attenzione del pubblico.
Si dice che all'epoca, la morale pubblica limitasse notevolmente la discussione libera sulla sessualità come caratteristica umana, e in particolare le pratiche sessuali, specialmente quelle che non portavano alla procreazione. I libri di Kinsey, che tra le altre cose riportavano scoperte sulla frequenza di diverse pratiche sessuali compresa l'omosessualità, provocarono scalpore. Molte persone ritenevano che lo studio del comportamento sessuale avrebbe minato la struttura della famiglia e danneggiato la società statunitense.
Questi libri gettarono le basi per il lavoro di Masters e Johnson. Nel 1966 il loro saggio dirompente, intitolato La risposta sessuale umana, rivelò la natura e l'estensione delle pratiche sessuali dei giovani statunitensi.
L'amante di Lady Chatterley, Tropico del Cancro e Fanny Hill
Negli anni tra il 1959 e il 1966 negli Stati Uniti venne rimosso il bando su tre libri dall'esplicito contenuto erotico: L'amante di Lady Chatterley, Tropico del Cancro e Fanny Hill. Precedentemente erano stati attuati controlli su ciò che si poteva o non si poteva pubblicare. Per esempio negli Stati Uniti d'America venne vietata l'importazione dell'Ulysses di James Joyce; nella Chiesa cattolica venne pubblicato l'Index Librorum Prohibitorum e a Boston la Watch and Ward Society di derivazione protestante fondata da Anthony Comstock rese la frase "banned in Boston" un detto popolare.
Nel 1959 la Grove Press pubblicò un'edizione censurata de L'amante di Lady Chatterley di D. H. Lawrence, ma le Poste inglesi confiscarono le copie che venivano spedite per posta. L'avvocato Charles Rembar citò in giudizio il direttore delle Poste di New York e vinse la causa davanti alla corte federale. Nel 1965, Tom Lehrer celebrò la carica erotica del romanzo nella canzone satirica Smut:
Who needs a hobby like tennis or philately?
I've got a hobby: rereading Lady Chatterley
(che bisogno c'è di un hobby come il tennis o la filatelia? / Io ho un hobby: rileggere Lady Chatterley )
Il romanzo di Henry Miller Tropico del Cancro (1934) a causa degli espliciti brani sessuali non poté essere pubblicato negli Stati Uniti (ma un'edizione del romanzo, pubblicata dalla Obelisk Press di Parigi, arrivò in America di contrabbando).
Nel 1961, la Grove Press pubblicò una copia del romanzo e in vari stati furono intentate numerose azioni legali contro dozzine di librai per permetterne la vendita. La pubblicazione venne definitivamente consentita dalla decisione del 1973 della Corte Suprema degli Stati Uniti in Miller v. California. Nella sentenza, la Corte definì l'"oscenità" secondo quello che viene oggi chiamato testo di Miller. L'articolo di Wikipedia sulla pornografia nota che "Negli Stati Uniti, la pornografia è legale se non corrisponde al testo di Miller sulle oscenità, cosa che non si verifica quasi mai".
Nel 1965, la Putnam pubblicò il romanzo Fanny Hill, scritto nel 1750 da John Cleland. Questo fu un punto di svolta perché Charles Rembar fece ricorso contro un ordine restrittivo che portò fino alla Corte Suprema e vinse. In Memoirs v. Massachusetts, 383 U.S. 413, la corte sentenziò che il sesso era "una grande e misteriosa forza motivatrice nella vita umana", e che la sua espressione nella letteratura era protetta dal primo emendamento. Solo i libri che facevano appello principalmente a "interessi osceni" potevano essere messi al bando. In una frase celebre, la corte disse che l'oscentià è "interamente priva di una importanza sociale redimente" — volendo dire con ciò che, al contrario, qualsiasi opera con una importanza sociale redimente non era oscena, anche se conteneva passaggi isolati che potevano "depravare o corrompere" alcuni lettori.
Questa decisione fu di particolare importanza, poiché, dei tre libri menzionati, Fanny Hill ha di gran lunga la maggior quantità di contenuto che sembra appellarsi a interessi osceni, e la più piccola parte di merito letterario e di "importanza sociale redimente". Mentre una versione censurata de L'amante di Lady Chatterley è stata una volta pubblicata, nessuna operazione simile è stata mai compiuta per Fanny Hill (ed è difficile persino immaginare in cosa potrebbe consistere un tale lavoro).
Permettendo la pubblicazione di Fanny Hill, la Corte Suprema pose il limite per un qualsiasi bando così in alto che lo stesso Rembar definì la decisione del 1966 come "la fine dell'oscenità".
Manuali sul sesso (saggistica)
La decisione della corte che legalizzò la pubblicazione di Fanny Hill ebbe un effetto ancor più importante: liberò dalla paura di azioni legali, e opere saggistiche riguardanti il sesso e la sessualità iniziarono ad apparire.
Nel 1962, Helen Gurley Brown pubblicò Sex and the Single Girl: The Unmarried Woman's Guide to Men, Careers, the Apartment, Diet, Fashion, Money and Men. Già solo il titolo sarebbe stato impensabile un decennio prima. (Nel 1965 la stessa autrice avrebbe trasformato la rivista Cosmopolitan in un manuale di vita per giovani donne in carriera).
Nel 1969, Joan Garrity, usando lo pseudonimo "J.", pubblicò The Way to Become the Sensuous Woman, completo di cose come gli esercizi per migliorare la destrezza della lingua.
Lo stesso anno vide la comparsa del libro del Dott. David Reuben, intitolato Everything You Always Wanted to Know About Sex (But Were Afraid to Ask). Nonostante la dignità delle credenziali mediche di Reuben, il libro aveva un tono leggero e, per molti lettori, mantenne abbastanza fedelmente le promesse. Una signora di mezza età di un paesino del Wisconsin venne udita esclamare "Prima di leggere questo libro, non sapevo con precisione cosa fosse ciò che gli omosessuali fanno."
Nel 1970, il Boston Women's Health Collective pubblicò Women and their Bodies (che divenne meglio noto in seguito con il nuovo titolo, Our Bodies, Ourselves). Pur non essendo un trattato sull'erotismo o un manuale sessuale, il libro includeva comunque delle descrizioni franche della sessualità e conteneva illustrazioni che avrebbero potuto causare problemi legali solo pochi anni prima.
Nel 1972 arrivò il libro di Alex Comfort, The Joy of Sex: A Gourmet Guide to Love Making.
Nel 1975 Zeig Mal! (Mostrami!), di Will McBride, scritto con la psicologa Helga Fleichhauer-Hardt, per i bambini e i loro genitori, apparve nelle librerie su entrambe le sponde dell'Atlantico. Apprezzato da molti genitori per la sua descrizione esplicita delle/dei preadolescenti alla scoperta e all'esplorazione della loro sessualità, il libro scandalizzò altri e alla fine venne tolto dalla circolazione negli USA e in alcune altre nazioni. Ebbe un seguito nel 1989 con Zeig Mal Mehr! (Mostrami di più!).
Questi libri avevano molte cose in comune. Mostravano fatti ed erano di fatto educativi. Erano disponibili al pubblico generalizzato. Erano impilati sui banconi delle librerie scontate, erano tra quelli selezionati dai club librari e i loro autori erano ospiti dei talk show di tarda serata. La gente li leggeva in pubblico. In una rispettabile casa della classe media, Playboy e Fanny Hill possono essere presenti ma tenuti solitamente fuori vista. Ma alcuni di questi libri potrebbero trovarsi tranquillamente sul tavolino del soggiorno. Soprattutto, tutti questi libri riconoscevano e celebravano la coltivazione del piacere erotico.
Il contributo di tali libri alla rivoluzione sessuale non deve essere esagerato. Libri precedenti, come What Every Girl Should Know (Margaret Sanger, 1920) e A Marriage Manual (Hannah e Abraham Stone, 1939) avevano rotto il completo silenzio nel quale la gente, le donne in particolare, era cresciuta. Negli anni 1950, negli Stati Uniti, era diventato finalmente raro che una donna arrivasse alla prima notte di nozze senza sapere letteralmente cosa aspettarsi. Ma la discussione aperta sul sesso come piacere, e le descrizioni di pratiche e tecniche sessuali, fu veramente rivoluzionaria. C'erano pratiche di cui, forse, qualcuno aveva sentito parlare. Ma molti adulti non erano certi se fossero realtà, o fantasie che si trovavano solo nei libri pornografici. Erano cose "normali", o erano esempi di psicopatologia? (Quando usiamo parole come fellatio stiamo ancora usando la terminologia usata da Krafft-Ebing in Psychopathia Sexualis). Le donne sposate facevano queste cose, o solo le prostitute? Il rapporto Kinsey rivelò che queste pratiche erano, alla fine dei conti, sorprendentemente frequenti.
Elvis Presley
Durante gli anni 1950, un cantante e attore in particolare, Elvis Presley, introdusse uno stile di danzare ed esibirsi molto veloce, usando i contorcimenti del suo corpo in modo sessualmente suggestivo. Venne soprannominato "Elvis the Pelvis" (Elvis il bacino) per i suoi tipici ancheggiamenti. Milioni di giovani donne divennero sue ammiratrici ed egli divenne il loro "Idolo". Sul palco e in concerto, migliaia di ragazze strillavano e piangevano durante la sua esibizione. Presley è stato indicato come un fattore principale della "perdita di inibizioni" e nella "ribellione giovanile" degli anni 1950 e 1960.
Medicina e sesso
Lo sviluppo degli antibiotici negli anni 1940 rese possibile una cura per la maggior parte delle malattie veneree dell'epoca, rimuovendo la minaccia di malattie sessualmente trasmissibili come la sifilide. Nei primi anni 1960 divenne disponibile la pillola anticoncezionale. Con la rimozione del rischio di malattie e gravidanza, molte delle limitazioni tradizionali ai comportamenti sessuali sembrarono ingiustificate.
Con la nozione che le malattie trasmesse sessualmente erano facilmente curabili, parte della generazione del baby boom sperimentò il sesso al di fuori del matrimonio.
L'avvento dell'herpes genitale e dell'AIDS ha fatto oscillare il pendolo in direzione opposta, ma le tendenze moderne vanno verso la riduzione del rischio, attraverso l'educazione e il sesso sicuro, piuttosto che verso il ritorno alla monogamia e a norme sessuali più tradizionali.
Contraccezione
Nuovi metodi di contraccezione permisero a uomini e donne di prendere il controllo della propria riproduzione. La disponibilità a basso prezzo di preservativi in gomma per gli uomini e della spirale intrauterina e dei contraccettvi orali per le donne, diede un senso di affrancamento dal rischio di gravidanza a seguito del rapporto sessuale.
La rivoluzione sessuale nel Regno Unito
Nel Regno Unito la nuova generazione cresciuta dopo la seconda guerra mondiale si era stancata dei razionamenti e dell'austerità degli anni 1940 e 1950 e dei valori vittoriani dell'epoca precedente. Così gli anni 1960 furono un periodo di ribellione alle tristi mode e norme sociali della generazione precedente.
I primi indizi di cambiamento si videro nel 1960, quando il governo dell'epoca cercò senza successo di perseguire per oscenità la Penguin Books, per la pubblicazione del romanzo di D.H. Lawrence, L'amante di Lady Chatterley che era stato messo al bando fin dagli anni 1920, per il suo contenuto (per l'epoca) piccante.
Come prova di quanto l'atteggiamento dell'establishment fosse "vecchio stile", l'avvocato dell'accusa Mervyn Griffith-Jones, passò alla storia per essersi posto davanti alla giuria durante la sua arringa finale e aver chiesto "È questo un libro che desiderereste fosse letto da vostra moglie o dalla vostra servitù?". Quando il caso fu chiuso, il romanzo divenne un best seller, con 2 milioni di copie vendute.
La pillola anticoncezionale divenne disponibile presso il National Health Service negli anni 1960, prima limitatamente alle donne sposate, ma più tardi in quel decennio la disponibilità venne estesa a tutte le donne.
Libero amore
Nata a San Francisco a metà degli anni 1960, la nuova cultura dell'"amore libero", vide decine di migliaia di giovani che divennero "hippy" e predicavano il potere dell'amore e la bellezza del sesso, come componente della vita quotidiana. Ciò era parte di una controcultura che esiste ancora oggi. All'inizio degli anni 1970 era accettabile per le università di permettere alloggi studenteschi in cui uomini e donne si mischiavano liberamente.
L'"amore libero" continuò in forme diverse per tutti gli anni 1970 e finì improvvisamente quando l'opinione pubblica iniziò ad essere conscia dell'AIDS, a metà degli anni 1980.
Sesso esplicito sullo schermo
Il sesso esplicito sullo schermo, e con esso l'accettazione del nudo da parte di uomini e donne sulla scena, divenne la norma in diversi paesi europei e nordamericani verso la fine del XX secolo. Locali specializzati nello spogliarello e nella lap dance si diffusero rapidamente; le famose conigliette di Playboy iniziarono questo trend.
Rapporti sessuali prematrimoniali
Gli aderenti alla "controcultura" praticavano apertamente il sesso prematrimoniale; nel corso degli anni settanta ciò divenne un fatto comune tra i giovani. Sempre negli anni settanta, la possibilità di abortire legalmente si diffuse in diversi paesi. Questi fatti portarono alla percezione di quegli anni, da parte di alcuni, come un'epoca di promiscuità, decadenza ed edonismo; in epoca recente la tendenza sembra inoltre essersi invertita negli USA, dove si assiste a un ritorno ai valori tradizionali, attraverso campagne propagandistiche relative al valore della verginità prematrimoniale.
amore mio aiutami
è un film del 1969, diretto ed interpretato da Alberto Sordi.
La sequenza in crociera è stata girata sul transatlantico "Raffaello" della Italia - Società di Navigazione.
Giovanni e Raffaella formano una coppia affiatata e rodata da anni di matrimonio. Quest'ultimo va in crisi quando Raffaella si innamora di Valerio Mantovani, un piacente quarantenne conosciuto durante i concerti di musica da camera a cui la moglie assiste settimanalmente.
Tragedia nella tragedia: Raffaella si è innamorata della nuova fiamma, ma lo è ancora di suo marito e non sa decidersi continuando a chiedere comprensione ed aiuto al coniuge.
Tra continui allontanamenti e riavvicinamenti marito e moglie seguiranno un percorso che li porterà alla definitiva rottura.
Un classico delle scene della commedia all'italiana è la sequenza in cui, sulla spiaggia di Sabaudia, Giovanni, esasperato dalla situazione venutasi a creare, si scaglia su Raffaella inseguendola e picchiandola per svariati minuti. In questa scena la Vitti ebbe come controfigura una giovane Fiorella Mannoia, la quale ha in seguito affermato che "Il massimo che poteva capitare era perdere l'equilibrio per una spinta", ma nessuna percossa reale era stata inferta.
detenuto in attesa di giudizio
è un film del 1971, diretto da Nanni Loy.
Trama
Il geometra romano Giuseppe Di Noi, da anni trasferitosi in Svezia, sposato con una donna svedese e stimato professionista, decide di portare in vacanza in Italia la sua famiglia. Alla frontiera italiana l'uomo viene fermato e arrestato senza che gli venga fornita alcuna spiegazione. Dopo tre giorni di carcere a Milano, apprende - grazie all'interessamento di un agente di custodia - di essere accusato di "omicidio colposo preterintenzionale" di un cittadino tedesco. Convinto che si tratti di un equivoco, il malcapitato viene tradotto di carcere in carcere, fino alla località immaginaria di Sagunto (nei pressi di Salerno) ed internato in una cella di isolamento, in quanto, essendo considerato "latitante", gli viene impedito di usufruire degli arresti domiciliari.
Di Noi subisce un autentico calvario giudiziario, costellato di trattamenti umilianti e spersonalizzanti. L'incubo si protrae molto oltre il previsto. Il magistrato inquirente lo rimprovera di non poterlo ascoltare in quanto privo di un avvocato. L'uomo si trova, suo malgrado, coinvolto in una sommossa e trasferito dapprima in un carcere per reclusi ergastolani, dove scampa a stento ad una violenza, e poi in una struttura psichiatrica. Occorrono l'ostinazione di sua moglie, l'appassionato interessamento del suo avvocato d'ufficio nonché la benevolenza del magistrato inquirente altrimenti in ferie, per arrivare ad una spiegazione logica.
Ricevuto presso il nosocomio, Di Noi apprende dai legali che un viadotto della superstrada Battipaglia-Matera - costruita anni prima da una ditta italiana dove egli lavorava come geometra - era crollato per cause poi ritenute naturali, cagionando la morte di un automobilista tedesco in transito. Di Noi, trasferitosi nel frattempo in Svezia e senza alcuna comunicazione internazionale, non rispondendo al mandato di comparizione, era tecnicamente ritenuto latitante e da ciò l'arresto. Chiarita oramai la sua posizione, il povero geometra riacquista la libertà, ma è un uomo ormai irrimediabilmente segnato, fisicamente e psicologicamente.
Commento
Fu uno dei pochi ruoli drammatici per Alberto Sordi, che l'anno seguente gli valse l'Orso d'oro al Festival di Berlino.
L'ispirazione per il film venne allo stesso Sordi quando lesse il libro Operazione Montecristo scritto in carcere da Lelio Luttazzi
Un'altra fonte di ispirazione per la trama del film fu l’inchiesta televisiva Verso il carcere, realizzata da Emilio Sanna.
Lelio Luttazzi scrisse alcuni interventi musicali per il film.
Il film-denuncia di Nanni Loy, una sorta di incubo kafkiano calato nella realtà italiana, uscì nelle sale suscitando scalpore, poiché per la prima volta un'opera cinematografica denunciava senza mezzi termini l'arretratezza e la drammatica inadeguatezza dei sistemi giudiziario e carcerario italiani.
Curiosità
Alcuni spezzoni di Detenuto in attesa di giudizio sono stati trasmessi nello speciale del TG1 Diritti & rovesci, andato in onda nel dicembre 2008 in occasione del 60º anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Il comico Alighiero Noschese appare in una puntata di Canzonissima del 1971 imitando credibilmente Alberto Sordi, il quale reca con sé un corredo da detenuto e parla dell'imminente uscita del film, affiancato in seguito dall'attore romano che viceversa fa il verso all'imitatore.
"Di Noi" è il cognome del personaggio (interpretato da Alberto Sordi) protagonista della pellicola, chiaro riferimento alla possibilità che ciascuno "Di Noi" possa incappare nelle medesime disavventure giudiziarie.
La sola scena comica vede un Di Noi tentare di risalire all'identità della vittima, rammentando le percosse da un militare tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale, per giungere alla assurda conclusione: "...oddio, stai avvedé che quel tedesco è morto da quante botte mi ha dato?".
Le scene ambientate nel carcere della località immaginaria di Sagunto sono state invece girate nel carcere di Procida.
Il film propone Lino Banfi nel drammatico e grottesco ruolo del direttore di questo carcere, ispirato al vero direttore del carcere di Procida del periodo che il regista Nanni Loy e Lino Banfi stesso studiarono e presero a spunto nell'abbigliamento e nei modi.
Sono state girate a Porto Santo Stefano sul Monte Argentario le scene del trasferimento del Di Noi presso il carcere di Sagunto con inquadratura finale sulla Fortezza Spagnola e la scena del trasferimento nel carcere di un'isola immaginaria, dopo la rivolta, con imbarco dei "detenuti" sul traghetto per l'Isola del Giglio.
L'epilogo presso la frontiera italiana è caratterizzato dalla vettura Volvo oramai priva della roulotte e del canotto iniziali. La stazione è quella del tunnel del Monte Bianco, dove un agente ignaro gli domanda se abbia fatto un piacevole soggiorno in Italia.
mafioso
è un film del 1962, diretto dal regista Alberto Lattuada.
Trama
Antonio Badalamenti, diligente caposquadra e supervisore in un'industria meccanica lombarda, attende il suono della sirena che comunica la fine della giornata lavorativa che puntualmente arriva. Antonio è un emigrante siciliano a Milano, uno dei tanti ma con maggiore fortuna, che si appresta a tornare in Sicilia per le vacanze estive con la sua famiglia quando viene convocato da un dirigente poco prima di rincasare, un italo-americano con origini siciliane, il quale gli consegna un piccolo pacco regalo da far recapitare a don Vincenzo, "notabile" e paesano di Antonio.
Antonio, sua moglie Marta, lombarda, e le due piccole bambine affrontano il lungo viaggio fino a Calamo dove vengono accolti dalla famiglia di lui con un lauto pranzo tipicamente siciliano. Nella consegna del regalo presso la villa del destinatario, Antonio viene dapprima bistrattato dalla domestica e poi convocato personalmente dal notabile. Il dono rappresenta, a sua insaputa, una sentenza di morte da parte della Mafia americana da comunicare a quella siciliana, incaricata nell'esecuzione.
Durante un alterco tra il padre con un venditore di un terreno, Antonio fa un incontro apparentemente casuale con Liborio, braccio destro di don Vincenzo, che lo invita ad accompagnarlo in paese e tenta di far rinascere in Antonio una presunta "sicilianità", essendo stato in gioventù un "picciotto d'Onore" (non assassino, ma compiacente). Don Liborio gli regala una coppola e lo invita a sparare con una pistola in un tiro a segno, risultando infallibile e suscitando approvazione. Antonio viene convocato nuovamente da don Vincenzo il quale ha ratificato, senza condizioni, l'acquisto del terreno tra il padre ed il venditore riluttante. Antonio ricambia con un "bacia-mano".
Antonio viene svegliato di notte per partire per una battuta di caccia e per le strade del paese incontra don Liborio che lo invita a raggiungere in campagna don Vincenzo il quale gli chiede un favore: un viaggio per consegnare una lettera in una meta sconosciuta, favore che Antonio, tra molte titubanze e quasi terrore, accetta.
L'uomo viene invitato a salire su un camion dove viene rinchiuso in una cassa successivamente trasportata in aereo negli Stati Uniti e qui Antonio viene prelevato e condotto in un appartamento dove, insieme a dei malavitosi newyorchesi, visiona una filmino amatoriale, con lo scopo di far conoscere ad Antonio il suo lavoro, quello di eliminare un uomo caduto in disgrazia. Antonio oramai pienamente coinvolto viene condotto in una sala di un barbiere e fredda la sua vittima seduto in poltrona. Antonio fa ritorno in Sicilia con le stesse modalità dell'andata per poi rincasare con tanto di selvaggina procuratagli per l'occasione.
Tornato in fabbrica, fa visita al ragioniere a cui aveva sottratto inavvertitamente una penna poco prima della partenza, il quale lo ringrazia esclamando che se tutti fossero come Antonio si vivrebbe meglio. Lo sguardo di Antonio indugia feroce sulla frase appena ascoltata, per poi tornare speditamente ai suoi obblighi di Caposquadra. La sua vita cambierà per sempre...
Critica
Ritratto lucido sul mondo della mala e dell'onore firmato Lattuada in cui Sordi è la maschera grottesca (irresistibilmente vitale, come sempre) di una Sicilia che vorrebbe mostrarsi emancipata nel costume e nel grado di civiltà, ma che in realtà si riscopre molto ancorata alle sue tradizioni.Girato quasi interamente a Belmonte Mezzagno, ottima l'atmosfera ambientale della Sicilia dei primi anni 60 disseminata lungo l'opera. Film ingiustamente poco ricordato.
Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.
Curiosità
Il nome del paese di Antonio, Calamo, è di fantasia, seppure risulta essere l'anagramma di Alcamo.
La figura di don Vincenzo si rifà a quella di don Calogero Vizzini, capomafia degli anni '40.
Il film è considerato dal regista Martin Scorsese uno dei suoi gangster movie preferiti. Alberto Sordi raccontava un aneddoto legato a Martin Scorsese: in un incontro il regista americano gli baciò la mano in ossequio alla grande interpretazione ne il "Mafioso".
Degli attori, che impersonano Alberto Sordi e Alberto Lattuada, compaiono nel film Baaria di Giuseppe Tornatore mentre girano "Mafioso".
Curiosamente, per caso o forse no, il nome del protagonista, del capomafia e della famiglia mafiosa del paese è Badalamenti. Nel periodo del film ('62) e nel decennio successivo la famiglia mafiosa Badalamenti esisteva davvero, faceva capo al boss Gaetano Badalamenti, ed era una delle più importanti...
martedì 23 luglio 2013
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