sabato 29 marzo 2014

Blackrock

I prestiti bancari ormai vengono sistematicamente negati e servono alternative per finanziare lo sviluppo delle imprese. La notizia: la Cassa Depositi e Prestiti vuole sfruttare l’enorme liquidità inutilizzata di Blackrock, il più grande fondo finanziario del mondo, per dare così un nuovo sostegno alle medie aziende del Belpaese. Il piano, riferisce “Libero”, sembra trovare il gradimento del colosso Usa che, proprio per studiare a fondo l’economia italiana, ha intensificato le visite dentro i nostri confini: dal quartier generale londinese, i “pellegrinaggi” di manager Blackrock in Italia si sarebbero intensificati da inizio anno. E forse non è un caso che quest’anno la convention dei 150 top manager Blackrock si terrà in Italia, a Milano. Dopo l’ingresso in Mps, Intesa Sanpaolo e Unicredit, oltre che in Telecom, Generali, Fiat Industrial e Mediaset, il gigante d’investimento americano starebbe preparando l’assalto alle medie imprese italiane.
Il colosso guidato da Larry Fink – ebreo della California che in 20 anni ha creato un colosso da 4.300 miliardi di dollari di investimenti su scala globale Larry Fink, mister Blackrock– potrebbe far scattare l’operazione Pmi, scrive Francesco De Dominicis sul quotidiano diretto da Maurizio Belpietro. Il progetto, per ora a livelli embrionali, è allo studio con i vertici della Cdp. «Pochi giorni fa, secondo indiscrezioni, emissari di Blackrock arrivati dalla sede di Londra hanno incontrato a Roma Bernardo Bini Smaghi, responsabile progetti speciali di Cdp. Sul tavolo, la creazione di un “fondo dei fondi” volto a incentivare il mercato dei mini-bond. Si tratta di strumenti di indebitamento sostenuti, ma senza successo, dal decreto “Destinazione Italia” varato a febbraio dal governo di Enrico Letta». La Cdp, continua “Libero”, sta passando al setaccio varie soluzioni volte ad aiutare le aziende per utilizzare queste speciali obbligazioni, che hanno l’obiettivo di aggirare il “credit crunch”.
«Comunque, non sarebbero solo i soldi dello “zio Sam” ad alimentare il fondo disegnato dalla Cdp», precisa De Dominicis. «I soldi americani potrebbero essere accompagnati da altre fonti di liquidità: la Cassa intenderebbe coinvolgere nel progetto enti di previdenza e fondi pensione». Il tutto, «sotto l’attenta regia del presidente della Spa controllata dal Tesoro, Franco Bassanini», il quale «sta progressivamente mutando la natura della Cdp». Senza dimenticare, che lo stesso esecutivo di Matteo Renzi scommette proprio sulla Cassa Depositi e Prestiti per sbloccare definitivamente il pagamento dello stock di debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese. «La crescita del Pil italiano, insomma, passa da via Goito».

fonte: www.libreidee.org

foto di David Harris (2a parte)


Ida



film polacco, di Pawel Pawlikowski, bianco e nero, acclamato come un capolavoro.
o almeno recensito come un film da 4 o 5 stelle, "da non perdere".

Ida è una novizia, a breve prenderà i voti. siamo nel 1962, nella piena e grigia e austera Polonia comunista.
prima della consacrazione, Ida viene invitata dalla sua superiora a conoscere la sua unica parente, una zia, magistrato, figura enigmatica e di potere, appartenente all'élite della dirigenza comunista, che le rivela alcuni questioni non da poco sulla sua vita, sulla sua famiglia. Ida scopre di essere figlia di una coppia ebrea, trucidata e sepolta da qualche parte nel territorio della famiglia di origine; lei, piccolissima, è stata affidata alle cure delle suore, e da loro cresciuta, per salvarla dalla furia nazista.
la zia, una donna, come dire, piuttosto intraprendente, dai modi sicuri e impositivi fino all'arroganza, probabilmente enfatizzati dal potere esercitato per anni nelle aule di giustizia, le fa da guida in questa ricerca. è una donna disperata, alcolizzata, perduta nei ricordi e nei rimorsi. perduta e senza dio, secondo gli occhi di Ida, che guarda ma non giudica. però questa peccatrice è una donna che vive nel mondo, e Ida del mondo non sa nulla. si muove e si aggira come se nascesse per la prima volta e il suo candore sembra svelare le cose, farle emergere nella loro violenta verità. anche un colloquio intenso, una visita in ospedale, la seduzione che la zia esercita sugli uomini, il bere, il fumare, mangiare al ristorante, dare un passaggio ad un musicista che fugge dalle promesse, tutto sembra avere il peso di una nuova visione, di un battesimo.
dopo la scoperta della verità sulla fine dei genitori di Ida, la zia torna alla sua vita di cocktail e uomini di passaggio e Ida al suo convento. una si suiciderà l'altra non si riterrà pronta a prendere i voti. Ida torna alla casa della zia morta e prova, sperimenta, per un breve tempo, il senso di una vita terrena: si veste, si mette i tacchi, lascia scoperti i suoi biondi capelli, fuma e beve, immagina e sogna, si lascia andare alla corte e al sesso con un musicista innamorato di lei, che ora non sfugge più alle promesse.
dopo la notte d'amore, le chiede di seguirlo nel suo viaggiare per la Polonia, nel suo peregrinare per locali.
e poi? chiede Ida
poi compriamo un cane, troviamo una casa, ci sposiamo, facciamo dei bambini.
e poi?
e poi ci saranno i problemi.
non basta.
Ida torna, la mattina dopo, in convento. ora sembra pronta per rinchiudersi per sempre, nell'unico tratto di mondo che lei sembra riconoscere e sembra averle dato una risposta sul senso della vita.
è una scelta? è una fuga? è una convinzione sulla portanza di dio rispetto alla fuggevolezza del mondo? è un ritorno nel ventre materno? è la delusione sulla banalità della vita?

Ida, nel tuo mondo in bianco e nero, senza sfumature, non ti ho capita.


fonte: nuovateoria.blogspot.it

domenica 23 marzo 2014

3 maggio 2014: a Perugia un convegno sul danno da vaccinazioni

vaccinazioniAttualmente non è dato sapere con precisione quanti siano i cittadini italiani danneggiati da vaccinazione e da sangue infetto in questo Paese

“Il danno da vaccinazioni: casistica, previsioni normative e orientamenti giurisprudenziali”. È questo il titolo del convegno che si terrà il 3 maggio prossimo a Perugia.

Interverranno al convegno:
Avv. Saverio Crea, Legale esperto di danni da vaccino e da malasanità. Cura dal 2007 un blog e ha un profilo Facebook su questi temi
La Legge 210 del 1992: premessa, cenni storici, schema di procedura amministrativa di riconoscimento del danno
Dott. Franco Verzella, Presidente Dan Europe, nutrizionista, Esperto in medicina funzionale
Dai Disturbi dello Sviluppo un Nuovo Approccio alla Salute
Dott. Fabrizio Niglio, Responsabile di Sezione Trasfusionale, Presidente Associazione Toscana Talassemici, Consulente Tecnico M.L. Tribunale Firenze
La perizia Medico Legale come strutturarla e migliorarla

Attualmente non è dato sapere con precisione quanti siano i cittadini italiani danneggiati da vaccinazione e da sangue infetto in questo Paese: secondo una stima approssimativa è possibile affermare che si tratti di alcune decine di migliaia. In tema di danno vaccinale, in particolare, ci troviamo di fronte ad una vera e propria pandemia che si protrae ancora oggi, un capitolo doloroso della nostra storia a cui lo Stato non ha inteso fino ad ora porre rimedio, dal momento che propone un sistema di vaccinazioni di massa privo di reali ed efficaci controlli preventivi sulle condizioni del sistema immunitario dei bambini, accettando di fatto come “normale” prezzo da pagare alla “scienza” il rischio della “reazione avversa” sistemica nei bambini allergici, immunodepressi e con particolari patologie genetiche non rilevate dal medico vaccinatore.

A tutte queste sfortunate persone è stata riconosciuta - dalla Legge n. 210 del 1992 e successive modifiche ed integrazioni – la possibilità di ottenere un indennizzo da parte dello Stato: si tratta di un beneficio economico concesso per motivi di solidarietà sociale e non di un vero e proprio risarcimento del danno. L'indennizzo consiste in un assegno bimestrale vitalizio, una sorta di "pensione" di importo sensibilmente variabile a seconda della gravità dell'infermità riportata.

Per maggiori informazioni vedi il programma in allegato
 Scarica allegato


Fonte: informasalus.it 

fonte: www.nocensura.com

foto di David Harris (1a parte)




Giulietta Masina


venerdì 21 marzo 2014

come il Bilderberg Group sta distruggndo l'umanità in cinque mosse!

di Franco Svevo


Mistificazione della realtà, distruzione e smantellamento del valore della famiglia, creazione di modelli falsi e sbagliati, sostituzione etnica ed infine svuotamento della sovranità monetaria e politica. Ecco le cinque mosse con cui questo gruppo di criminali, sta provvedendo alla distruzione del genere umano!

Il mondo nel quale ci troviamo non è per niente quello che ciascuno di noi, probabilmente,  sognava da piccolo. Una realtà fatta di ingiustizie, logiche criminali e perverse, valori che qualcuno si sta ostinando a distruggere, ed ipocrisia e falsità che scorrono a fiumi.
Un colpevole in tutto questo c’è ed e’ identificabile in chi appartiene a certe spregevoli lobby che tramano da dietro le quinte, alla stregua dei peggiori vigliacchi.
C’è chi la chiama “massoneria”, chi “illuminati” e chi ancora “Bilderberg’s Group” in onore di una riunione riservata, che si tiene annualmente in Svizzera, cui prendono parte i potenti del pianeta.
La sostanza non cambia, perché il pensiero che unisce ed identifica questi consessi sono i seguenti: la pretesa e l’arroganza di considerarsi i prescelti per poter cambiare il mondo a proprio piacimento, le paranoie e le smanie di potere, ed infine il voler agire nascosti utilizzando dei veri e propri burattini per conseguire i propri loschi scopi.
Un’autentica élite di criminali, dunque, che ha una concezione poi del tutto particolare della parola “democrazia” che significa “governo del popolo”, e che invece molto spesso come vedremo nel prosieguo e’ stata stuprata ed umiliata, sull’altare dei loro interessi.
Di casi in tal senso, la storia ne è ricca. Ma mi limiterò ad alcuni esempi, giusto per rendere l’idea di cosa stiamo rischiando.
Partiamo dall’Italia, ma dall’epoca colma di enfasi dell’unità. Una pagina scritta oltre 150 anni fa, su cui aleggiano minacciose ancora pesantissime ombre, perché il fenomeno del “brigantaggio” non può essere affatto rubricato a semplice “criminalità”. Sta venendo fuori che si è trattato in realtà di una lotta di uomini, donne e bambini che volevano soltanto difendere la loro terra ed i loro diritti, a fronte di una barbara invasione.
Libri di storia ipocriti e bugiardi, ci fanno il lavaggio del cervello sin da bambini esaltando personaggi come il generale Cialdini che non hanno davvero nulla da imparare rispetto ai gerarchi nazisti, o a chi gettava ancora viva la gente nelle foibe, solo perché sospettata di essere fascista!
Senza voler scadere in un patetico filo borbonismo di ritorno, quel che è certo e’ che a volere l’unità d’Italia sono state le massonerie inglesi e francesi che volevano spodestare Napoli ed il Sud, dallo scettro di potenza europea che poteva sviluppare commercio e ricchezza con il Mediterraneo.
Gli stessi poltroni incappucciati hanno messo il loro lercio zampone anche in alcune sconvolgenti pagine della storia recente, come l’assassinio del patron dell’ENI Enrico Mattei che sognava la nostra indipendenza energetica, l’epoca delle stragi terroristiche, il rapimento e la tragica uccisione di Aldo Moro che si era opposto al signoraggio bancario ed infine gli omicidi di mafia Falcone e Borsellino.
Volgendo invece lo sguardo oltre i nostri confini, basti ricordare il loro coinvolgimento nel colpo di stato negli USA che nel novembre 1963 ha portato all’attentato mortale contro John Fitzgerald Kennedy ed anche alla barbarie dell’11 settembre 2001, con la strage delle Torri Gemelle.
Si sarà ben capito che per costoro, la vita umana non conta niente. Ciò che per loro e’ più importante sono i soldi, il potere, il ridurre ed indurre in schiavitù interi popoli rubando loro persino la dignità. E qua possiamo tornare ai giorni nostri.
Pensiamo a ciò che è accaduto in questi anni in Libia o in Iraq. In quei due paesi esiste del petrolio di ottima qualità a buon mercato e dietro il paravento dei “diritti umani” (?!), gli USA (paese da sempre governato dagli incappucciati) decidono che è il caso di “esportare la democrazia”……ma a suon di bombe! Come le cavallette prendono d’assalto i campi di grano rovinandone il raccolto, allo stesso modo questi parassiti si nutrono del sangue dell’animale ospite. Il tutto per accaparrarsi delle ricchezze esistenti nei paesi invasi, anche a costo di scatenare guerre!
Nel nostro paese, ormai il tessuto produttivo composto da piccole e medie imprese è stato letteralmente distrutto e stiamo assistendo alla svendita al migliore offerente di realtà che in passato si erano fatte valere, anche e sopratutto all’estero. Delle nostre eccellenze, l’unica traccia che è rimasta sono le tantissime persone licenziate o, nella migliore delle ipotesi, mandate in cassa integrazione!
Tornando agli esempi delle guerre in Libia ed Iraq, per far accettare all’opinione pubblica quelli, che secondo le normali regole di diritto internazionale, sono da considerarsi a tutti gli effetti dei veri e propri atti di guerra ad altri paesi sovrani, ecco che – e questa e’ la prima mossa, ovvero la mistificazione della realtà – si avvalgono di un apparato comunicativo composto da giornalisti (che definirò pennivendoli) ed intellettuali asserviti che hanno il compito di mistificare la realtà.
E così capita di vedere un Bin Laden o un Saddam Hussein passare di punto in bianco dalla parte del “cattivo da uccidere”, quando sino ad ieri facevano comodo rispettivamente per tenere lontana la minaccia comunista (vedi guerra in Afghanistan) o per punire gli ayatollah (allontanamento dall’Iran dallo scia’ di Persia).
Sempre dietro i fantomatici “diritti umani”, possiamo poi annoverare anche la guerra in Bosnia, in cui è notizia degli ultimi giorni sembrerebbe che dietro il massacro di Sebrenica non c’era la Serbia di Milosevic, bensì – udite udite – quel guerrafondaio sciupafemmine che risponde al nome del presidente USA, Bill Clinton!
Oggi la storia si sta ripetendo anche con l’Ucraina, dove dietro la rivolta di Kiev in realtà ci sono sempre loro: gli incappucciati! Stavolta ad alimentare la loro secolare ed innata cupidigia ci sono il gas e la voglia di assoggettare ai loro capricci la Russia di Putin che si sta opponendo in maniera decisa, anche all’imposizione forzata del loro modello di società!
Un modello di società in cui questi criminali – e qui siamo alla seconda mossa – stanno innanzitutto cercando di distruggere la forma più elementare di costruzione delle relazioni umane: la famiglia, composta da uomo e donna, così come del resto è sempre stato.
Adesso, l’architrave su cui si è sempre poggiato il genere umano e’ messo seriamente a repentaglio da una struttura “alternativa”, costituita da due persone dello stesso sesso! Non si intende mettere in discussione la propria sessualità (che è una cosa che ciascuno di noi deve vivere nella propria intimità e senza strombazzamenti inutili e volgari), ma la pretesa di voler spodestare la base su cui sin dall’antichità, l’umanità e’ sempre andata avanti.
Non a caso, infatti, il presidente russo Vladimir Putin si è opposto alla propaganda posta in essere dalla potentissima e ricchissima lobby gay che vuole togliere i bambini nati dalle coppie eterosessuali, grazie ai soldi che si ritrova! Non negando a nessuno il diritto di vivere la propria sessualità come meglio si crede, contrariamente a ciò che vogliono invece farci credere i soliti pennivendoli asserviti al regime. Anche cose abominevoli come la pedofilia, lo stupro ed altre iniziative volte a turbare la sessualità sin dalla più tenera età, rientrano in questo folle progetto.
Chi si oppone a questo spregevole disegno, viene poi bollato subito come “omofobo” ed esposto alla gogna buonista, in nome del “politically correct”!
Dopo l’attacco alla famiglia, il terzo passo e’ quello della distruzione progressiva degli altri valori. La costruzione di una società plastificata, fondata sul facile guadagno, sull’arrivismo ad ogni costo e sulla trasmissione di falsi miti e valori, e’ fondamentale per avere interi gruppi di persone che presteranno obbedienza incondizionata.
Ancora una volta, si riveleranno utili i pennivendoli di regime che avranno il compito di “educare” la popolazione ad una realtà mistificata ad uso e consumo delle lobby dominanti. Così come sempre nell’ambito della comunicazione  saranno importanti quei programmi televisivi che avranno il compito di lobotomizzare le menti ed azzerare così la coscienza, già seriamente inficiata da un livello culturale e da un senso civico assai bassi, di ampie fasce di cittadini.
Reality show, programmi basati sul gossip, calcio a tutte le ore: sono queste le principali armi di distrazioni di massa con cui stroncare sul nascere, ogni tentativo di ribellione al potere precostituito.
E se ciò ancora non basta, arriviamo al quarto punto: la sostituzione etnica, così come previsto dal piano Kalergi che spiega perché ci sia una volontà così forte nell’alimentare l’immigrazione clandestina. Una logica che richiama assai da vicino una certa idea di pulizia etnica che contraddistinse sopratutto i nazisti. E che oggi vediamo riprodotta con questa insistenza spinta ai limiti dell’assurdo, nel voler a tutti i costi i clandestini sulla nostra terra. Il piano diabolico e’ quello di scatenare una guerra fra poveri, dove magari poi i poltroni incappucciati si schiereranno dalla parte di chi presterà loro fedeltà ed obbedienza. Per chi si oppone invece scattano subito le etichette di “nazista”, “fascista”, “razzista” e chi più ne ha, più ne metta. Non importa che poi si chieda soltanto che chi viene in questo paese ha il dovere di rispettare le leggi ed anche chi poi, in realtà, si è perfettamente integrato. Quello che conta è che chi tocca i clandestini muore, anche quando e’ palese che sono questi ultimi a sbagliare!
Infine, il quinto ed ultimo punto: lo svuotamento del concetto di sovranità. Prima ci hanno tolto quella monetaria, introducendo l’Euro a scapito della lira. Operazione spregiudicata avvenuta senza che in questo paese dove regnano le mafie, si sia svolto quantomeno un regolare e democratico referendum! Il tutto per assecondare i voleri di banchieri e speculatori che hanno costruito questa crisi, in nome di un’austerity che sta distruggendo il tessuto produttivo di questo paese!
Poi ci è stata tolta – e qui siamo arrivati ai giorni nostri – anche la sovranità politica. Negli ultimi 5 anni, siamo andati a votare una sola volta ma in compenso abbiamo assistito ad un presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rieletto nonostante la Costituzione non prevedesse affatto tale eventualità, e ben tre governi tecnici (cioè mai votati dal popolo!) espressione dei diktat provenienti da Bruxelles e Berlino! A far passare l’idea che siamo in “democrazia” ci pensa il solito stuolo di pennivendoli ed intellettuali asserviti agli incappucciati, per i trenta denari di giudaica memoria.
Gli stessi che in questi giorni si stanno scagliando contro la Russia, dimenticando ed omettendo volutamente che in Ucraina e’ stato deposto un presidente che era stato regolarmente eletto dal popolo. E che in Crimea si è tenuto un referendum svoltosi alla luce del sole e senza alcuna incongruenza!
L’esatto contrario di ciò che invece è accaduto da queste parti dove non solo gli ultimi tre premier che hanno governato o governano questo paese, non sono per niente espressione della volontà dei cittadini. Ma sono pure degli autentici fantocci al servizio e nelle mani di veri e propri pupari che agiscono da dietro le quinte. Nascosti come i peggiori vigliacchi. Ma non per questo, non posso esimermi poi dal chiamarli con il loro vero nome: DITTATORI!


fonte: terrarealtime.blogspot.it