martedì 18 giugno 2013

Charles Bukowski





Henry Charles Bukowski Jr., nato Heinrich Karl Bukowski (certe volte noto anche con il suo pseudonimo più noto "Henry Chinaski"), (IPA: [buːˈkɒfski]), è stato un poeta e scrittore statunitense nato in Germania.
Ha scritto sei romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie, per un totale di oltre sessanta libri. Il contenuto di questi tratta della sua vita, caratterizzata da un rapporto morboso con l'alcol, da frequenti esperienze sessuali e da rapporti tempestosi con le persone. La corrente letteraria a cui spesso viene associato è quella del realismo sporco

Gli anni giovanili

Henry Charles Bukowski Jr. nacque ad Andernach, in Germania, con il nome di Heinrich Karl Bukowski da padre statunitense di origini polacche e tedesche, sergente della Third United States Army, Henry Bukowski, e da madre tedesca, Katharina Fett. Il nonno paterno Leonard emigrò negli Stati Uniti dalla Germania negli anni '80 del XIX secolo. A Cleveland, Leonard conobbe Emilie Krausse emigrante da Danzica, all'epoca parte della Prussia. Si sposarono a Pasadena. Leonard lavorò come carpentiere, fondando più tardi una sua azienda. La coppia ebbe quattro figli, compreso Henry, il padre di Charles Bukowski. I genitori di Bukowski si conobbero in Germania, dove il padre svolgeva il servizio militare, dopo la fine della Prima guerra mondiale. Ma l'economia tedesca era al collasso, a causa della guerra persa, e così la famiglia si trasferì negli Stati Uniti nel 1923, stabilendosi a Baltimora, nel Maryland. Per sembrare più americani, i genitori cominciarono a chiamarlo Henry. Dopo aver risparmiato un po', la famiglia si trasferì nella periferia di Los Angeles (California) nel 1930, dove viveva la famiglia del padre.
Durante la sua infanzia, suo padre fu spesso disoccupato (erano gli anni della Grande depressione) e, secondo Bukowski, molto violento (vedi uno dei suoi romanzi semi-autobiografici, Panino al prosciutto – Ham on Rye). Fu anche soggetto alla discriminazione dei figli dei vicini, che lo prendevano in giro per il forte accento e i vestiti tedeschi "da femminucce" che i suoi genitori insistevano indossasse. Durante l'infanzia soffrì di timidezza e solitudine, in seguito aggravate da una forma grave di acne.
A tredici-quattordici anni bevve per la prima volta il vino, grazie al suo amico William “Baldy” Mullinax, figlio di un chirurgo alcolizzato. “Questo mi aiuterà per tanto tempo”, scrisse in seguito, descrivendo l'inizio del suo amore a vita con l'alcol.

Dopo essersi diplomato alla Los Angeles High School, frequentò il L. A. City College (università) per due anni, seguendo corsi di arte, giornalismo e letteratura. Mentre studiava là, si associò brevemente con un gruppo di nazisti, il German-American Bund (Amerikadeutscher Volksbund), che prese poi in giro in Panino al Prosciutto. Per un po' frequentò anche gruppi di estrema sinistra (vedi il racconto Politics, tratto dalla raccolta A Sud di nessun Nord - South of No North).

« Al L.A. City College, poco prima che cominciasse la seconda guerra mondiale, mi atteggiavo a nazista. Distinguevo a fatica Hitler da Ercole e non poteva importarmene di meno. Era soltanto lo stare seduti a lezione e sentire tutte le prediche patriottiche su come dovremmo andar lì e fare del nostro meglio, mi vennero a noia. Decisi di diventare l'opposizione. Non mi prendevo il tempo neppure per informarmi su Adolf, semplicemente sputavo qualsiasi cosa che pensavo fosse malvagia o bestiale. »

Il 22 luglio 1944, con la seconda guerra mondiale che ancora infuriava, fu arrestato dagli agenti dell'FBI a Filadelfia, in Pennsylvania (dove viveva in quel periodo), con l'accusa di renitenza alla leva e fu tenuto per diciassette giorni in prigione. Sedici giorni dopo non superò un esame fisico-psicologico e fu dichiarato non adatto al servizio militare.

Primi scritti

A 24 anni (1944), il racconto Aftermath of a Lengthy Rejection Slip fu pubblicato sulla rivista Story. Due anni dopo, un altro racconto, 20 Tanks From Kasseldown uscì su una raccolta di Portfolio III. Non riuscendo però a sfondare nel mondo letterario, Bukowski si rassegnò e smise di scrivere per un decennio, un periodo che lui ha chiamato “una sbronza di dieci anni”. Questi “anni buttati” formarono però le basi di tutto quello che scrisse in seguito, che è largamente autobiografico, sebbene la verità dei suoi resoconti sia stata frequentemente messa in discussione (lui stesso ammette di mescolare realtà e immaginazione).
Durante una parte di questo periodo continuò a vivere a Los Angeles, ma vagabondò anche per tutti gli USA, lavorando sporadicamente e vivendo in pensioni economiche. Nei primi anni cinquanta ottenne un lavoro (a Los Angeles) come postino, per le poste degli Stati Uniti, ma si dimise dopo meno di tre anni.
Nel 1955, fu ricoverato in ospedale per un'ulcera perforante che gli fu quasi fatale. Quando lasciò l'ospedale, cominciò a scrivere poesie. Nel 1957 decise di sposare una poetessa di una città della provincia texana, Barbara Frye, senza averla mai vista, ma divorziarono nel 1959. Barbara dirigeva la rivista Harlequin, sulla quale erano state pubblicate delle poesie di Bukowski. Lei disse che la loro separazione non ebbe niente a che fare con la letteratura, però lei dubitò spesso della sua abilità di poeta. In seguito al divorzio, Bukowski ricominciò a bere e a scrivere poesie.

Gli anni sessanta

Nel 1960 era ritornato all'ufficio postale a Los Angeles, dove continuò a lavorare come impiegato archivista per oltre dieci anni. Nel 1962 fu traumatizzato dalla morte di Jane Cooney Baker. Lei era il suo primo vero amore. Bukowski sfogò il suo lutto e la sua devastazione in una potente serie di poesie e racconti che piangevano la sua morte. Jane è considerata il più grande amore della sua vita e la più importante tra le Muse che ispirarono la sua scrittura: ne sono convinti i biografi Jory Sherman, Souness, Brewer e Harrison.
Nel 1964 Frances Smith, la sua nuova convivente, partorì l'unica figlia di Bukowski, Marina Louise. Lui però screditava Frances con frasi pesanti: hippy dai capelli bianchi (white-haired hippy), lavoro malfatto (shack-job) e vecchia sdentata (old snaggle-tooth).
Jon e Louise Webb, adesso riconosciuti come giganti del movimento della piccola editoria del dopoguerra, pubblicavano The Outsider literary magazine. Sotto il marchio Loujon Press, fecero uscire It Catches My Heart In Its Hands (1963) e Crucifix in a Deathhand (1965). La prima raccolta di racconti di Bukowski fu un libretto stampato in cinquecento copie nel 1965 intitolato Confessions of a Man Insane Enough to Live with Beasts (Confessioni di un uomo folle abbastanza per vivere con le Bestie), seguito nel 1966 da All the Assholes in the World and Mine (Tutti gli stronzi del mondo e me).
All'inizio del 1967, cominciò a scrivere Notes of A Dirty Old Man (Taccuino di un vecchio porco), pubblicandolo a puntate sull'Open City di Los Angeles, un giornale underground. Quando fu chiuso nel 1969, i racconti continuarono a uscire sul Los Angeles Free Press, e sul NOLA Express di New Orleans, Louisiana. Sempre nel 1969 lo stesso Bukowski si dedicò ad una propria rivista letteraria (intitolata Laugh Literary and Man the Humping Guns), ma senza successo.

Gli anni Black Sparrow

Nel 1969 accettò un'offerta dall'editore della Black Sparrow, John Martin: 100 $ a settimana per tutta la vita. Decise perciò di lasciare il lavoro alle poste per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Aveva quarantanove anni. Come spiegò in una lettera di quel periodo: «Avevo solo due alternative – restare all'ufficio postale e impazzire... o andarmene e giocare a fare lo scrittore e morire di fame. Decisi di morire di fame.» Meno di un mese dopo finì il suo primo romanzo autobiografico, Post Office, che lo rese celebre. Come forma di rispetto per la fiducia in uno scrittore relativamente sconosciuto, Bukowski pubblicò quasi tutti i suoi lavori successivi con la Black Sparrow.
Grazie alla fama crescente cominciò a imbarcarsi in una serie di storie di una notte e di relazioni. Quelle più importanti furono con Linda King, poetessa e scultrice, Liza Willams, manager degli studi di registrazione, e “Tammie”, madre single dai capelli rossi. Tutte queste storie fornirono materiale per i suoi racconti e le poesie. Un'altra importante relazione fu con “Tanya”, descritta in Donne (Women) come un'amica di penna.
Nel 1976 incontrò Linda Lee Beighle, proprietaria di un ristorante di cibo salutare, aspirante attrice e devota di Meher Baba, leader di una setta indiana. Due anni dopo si trasferì dalla zona dell'Est Hollywood, dove aveva vissuto per la maggior parte della vita, alla comunità rurale di San Pedro, il distretto più a sud di Los Angeles. Linda lo seguì e vissero insieme a intermittenza per più di due anni, perché lui a volte si stancava della relazione e la metteva alla porta. Dopo una serie di scioperi della fame e preghiere disperate ci ripensò e la riprese con sé. Linda è chiamata Sara nei romanzi Donne e Hollywood! Hollywood! (Hollywood). Bukowski, scrivendo di lei, dice che gli ha regalato altri dieci anni di vita (perché l'ha obbligato a bere un po' meno e solo vino). In seguito furono sposati da Manly Palmer Hall, autore e mistico canadese, nel 1985.

Morte

Nel 1988 si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere e pubblicare libri fino a quando, il 9 marzo 1994, all’età di 73 anni, muore stroncato da una leucemia fulminante, a San Pedro, poco dopo aver completato il suo ultimo romanzo, Pulp. I funerali furono officiati da monaci buddisti. Un resoconto della cerimonia può essere trovato nel libro di Gerald Locklin, Charles Bukowski: A Sure Bet.
La sua lapide recita: “Don't Try” (Non provare), una frase che usa in una delle sue poesie, consigliando gli aspiranti scrittori e poeti riguardo l'ispirazione e la creatività. Bukowski spiega la frase in una lettera del 1963:

« Qualcuno in uno di questi posti... mi chiese: "Cosa fai? Come scrivi, come crei?" Non lo fai, gli dissi. Non provi. È molto importante: non provare, né per le Cadillac, né per la creazione o per l'immortalità. Aspetti, e se non succede niente, aspetti ancora un po'. È come un insetto in cima al muro. Aspetti che venga verso di te. Quando si avvicina abbastanza, lo raggiungi, lo schiacci e lo uccidi. O se ti piace il suo aspetto ne fai un animale domestico. »

L'opera

« Tutti dobbiamo morire, tutti quanti, che circo! Non fosse che per questo dovremmo amarci tutti quanti e invece no, siamo schiacciati dalle banalità, siamo divorati dal nulla. »
(C. Bukowski, Il capitano è fuori a pranzo)

Bukowski pubblicò numerosissimi scritti in piccole riviste letterarie e con piccoli editori, dai primi anni '40 fino ai primi anni Novanta. In seguito la Black Sparrow Press (ora HarperCollins/ECCO) ripubblicò tutto in volume.
Bukowski riconosce l'influenza sulla sua scrittura di John Fante, James Thurber, Louis-Ferdinand Céline, Anton Čechov, Franz Kafka, Knut Hamsun, Ernest Hemingway, Henry Miller, Robinson Jeffers, Fëdor Dostoevskij, David Herbert Lawrence, Antonin Artaud ed Edward Estlin Cummings.
Il suo nome è stato spesso associato al movimento della Beat Generation a causa del suo stile informale e dell'atteggiamento anticonformista verso la letteratura, ma lui non si è mai identificato come un "Beat".
Spesso parlò di Los Angeles come del suo soggetto preferito. In un'intervista del 1974 disse:

“Vivi in una città tutta la vita, e arrivi a conoscere ogni puttana all'angolo e metà di loro le hai già scopate. Hai il menabò, la struttura, dell'intera zona. Hai una foto di dove sei... Essendo cresciuto a Los Angeles, ho sempre avuto il sentimento geografico e spirituale di essere qui. Ho avuto il tempo di conoscere questa città. Non vedo altro posto che L.A.”

Un critico ha descritto i suoi libri come “una pittura dettagliata di certe fantasie maschili tabù: lo scapolo disinibito, solitario, antisociale, e totalmente libero”, un'immagine a cui tentò di conformarsi con occasionali letture pubbliche di poesia in cui si comportava da pazzo, e con un modo di fare scandaloso alle feste.
A partire dalla sua morte nel 1994, sono stati pubblicati molti articoli e libri sia sulla sua vita che sui suoi scritti. Il suo lavoro però ha ricevuto relativamente poca attenzione dai critici accademici.
HarperCollins/ECCO ha continuato a pubblicare nuove raccolte delle sue poesie, prelevandole dalle migliaia di lavori pubblicati sulle piccole riviste letterarie. L'uscita del 2007, The People Look Like Flowers At Last, conclude questo progetto: tutto ciò che ha scritto Bukowski (e che non ha distrutto lui stesso, come ha raccontato a Fernanda Pivano), è disponibile ora al grande pubblico. Bukowski stesso decise di pubblicare postume alcune di queste opere, un po' per giocare con la morte, com'è nel suo stile.

Film tratti dalle sue opere o su di lui

Storie di ordinaria follia (1981) di Marco Ferreri. Il film è tratto dall'omonima raccolta di racconti. Ben Gazzara interpreta Charles Serking, un personaggio vagamente ispirato alla sua opera.

The Charles Bukowski Tapes (1987), di Barbet Schroeder. 240 minuti di interviste a Buk rilasciate tra il 1982 e il 1984.

Barfly (1987), di Barbet Schroeder. Questo film si può considerare almeno in parte un'opera di Bukowski, visto che lui ne scrisse la sceneggiatura (che si può leggere con il titolo di L'ubriacone). Mickey Rourke interpreta Henry Chinaski, il nome che Bukowski usa per sé stesso in tutti i suoi libri, mentre Faye Dunaway è la sua amante. Sean Penn si offrì di recitare la parte di Chinaski per 1 $, ma Bukowski vide Rourke pronto per la parte e pensò che era perfetto. Il suo romanzo Hollywood! Hollywood! Racconta tutti i problemi della realizzazione di questo film. L'autore appare in un cameo, come cliente del pub.

Crazy Love (1987), diretto da Dominique Deruddere. Basato sulla storia di Bukowski Copulating Mermaid of Venice, California, e in parte su Panino al prosciutto. Il film racconta la storia della vita di un uomo attraverso tre nottate, vissute nell'arco di vent'anni. Crazy Love è stato indicato da Bukowski come il suo adattamento preferito.

Lune Froide (1988, titolo inglese: Cold Moon) diretto da Patrick Bouchitey. Il film è una versione modificata di Copulating Mermaid of Venice, California. È stata distribuita anche un'altra versione più lunga, nel 1991, con lo stesso titolo, ma questa volta includendo anche alcune parti da Storie di ordinaria follia.

The Man with the Beautiful Eyes (1999), cortometraggio d'animazione basato sull'omonima poesia. Ha vinto diversi premi tra cui il BAFTA come miglior cortometraggio d'animazione.

Bukowski: Born Into This (2004), documentario biografico che ha ottenuto ottime critiche. Sean Penn, Tom Waits e Bono Vox, amici di Bukowski, appaiono nel film.

Factotum (2004), diretto da Bent Hamer. Adattamento del romanzo Factotum, il film fu premiato al Kosmorama film festival di Trondheim, Norvegia. Matt Dillon interpreta Henry Chinaski.

The Suicide (2006), cortometraggio diretto da Jeff Markey.

Bibliografia in italiano

Romanzi

Post Office (1971) Guanda 1999, TEADUE su licenza Guanda 2001
Factotum (1975) SugarCo 1975, TEADUE su licenza Guanda 1999
Donne (Women, 1978) SugarCo 1980, Guanda 1995, TEADUE su licenza Guanda 1998
Panino al prosciutto (Ham on Rye, 1982) Guanda 2000, TEADUE su licenza Guanda 2002
Hollywood, Hollywood! (Hollywood, 1989) Feltrinelli 1990
Pulp. Una storia del XX secolo (Pulp, 1994) Feltrinelli 1995

Raccolte di racconti

Taccuino di un vecchio porco (Notes of a Dirty Old Man, 1969) Feltrinelli 1980, pubblicato anche come Taccuino di un vecchio sporcaccione, Guanda 1999
Storie di ordinaria follia (parte di Erections, Ejaculations, Exhibitions and General Tales of Ordinary Madness, 1972) Feltrinelli 1975
Compagno di sbronze (parte di Erections, Ejaculations, Exhibitions and General Tales of Ordinary Madness, 1972) Feltrinelli 1979
Svastica (racconto singolo non presente nelle edizioni italiane di Storie di ordinaria follia e Compagno di sbronze) (tratto da Erections, Ejaculations, Exhibitions and General Tales of Ordinary Madness, 1972) Millelire Stampa Alternativa 1994
A sud di nessun nord (South of No North, 1973) SugarCo 1973, pubblicato anche come Storie di una vita sepolta
Musica per organi caldi (Hot Water Music, 1983) Feltrinelli 1985
Niente canzoni d'amore (Septuagenarian Stew: Stories and Poems, 1990) TEADUE su licenza Guanda 2004
Confessioni di un codardo (Confession of a Coward, 1995) Guanda 1997, TEADUE su licenza Guanda 2000
Azzeccare i cavalli vincenti (Portions from a wine-stained notebook, 2008) Feltrinelli 2009
Scrivo poesie solo per portami a letto le ragazze (Absence of the hero, 2010), Feltrinelli 2012

Raccolte di poesie

L'amore è un cane che viene dall'inferno (Love is a Dog from Hell, 1977) SugarCo 1978, Guanda 2003
Poesie (1955-1973) (raccolta di 83 poesie tratte da It Catches My Heart in Its Hand (1963),
Crucifix in a Deathhand (1965), At Terror Street and Agony Way (1968),
Days Run Away Like Wild Horses Over the Hills (1969),
Mockingbird, Wish Me Luck (1972)
 Burning in Water Drowning in Flame: Selected Poems 1955-1973 (1974) a cura di Vincenzo Mantovani), Mondadori 1979
23 Poesie (raccolta di 23 poesie a cura di Vincenzo Mantovani tutte già pubblicate e tradotte nella precedente raccolta "Poesie (1955-1973)"), Mondadori 1996
Los Angeles 462-0614. Poesie. Introduzione di Giorgio Mariani; postfazione di Alex MacQuarrie. (raccolta di poesie tratte da "Love is a dog from hell") - Roma: Savelli, 1982.
Tutto il giorno alle corse dei cavalli e tutta la notte alla macchina da scrivere (You Get So Alone at Times That It Just Makes Sense, 1986) Minimum fax 1999
Notte imbecille (prima parte di The roominghouse madrigals: early selected poems 1946-1966, 1988) SugarCo Edizioni 1993
Non c'è niente da ridere (seconda di The roominghouse madrigals: early selected poems 1946-1966, 1988) SugarCo Edizioni 1996
Nato per rubare rose (terza parte di The roominghouse madrigals: early selected poems 1946-1966, 1988) SugarCo Edizioni 1997
Le poesie dell'ultima notte della Terra (Last Night of the Earth Poems, 1992), Minimum Fax 2004, cofanetto che raccoglie quattro volumi:
Si prega di allegare 10 dollari per ogni poesia inviata, Minimum fax 2000
Evita lo specchio e non guardare quando tiri la catena, Minimum fax 2002
Seduto sul bordo del letto mi finisco una birra nel buio, Minimum fax 2002
Spegni la luce e aspetta, Minimum fax 2003
Le ragazze che seguivamo (poesie tratte da Betting on the Muse: Poems & Stories, 1996) Guanda 2001
Quando eravamo giovani. Poesie (prima parte di Bone Palace Ballet, 1997) Feltrinelli 1999
La canzone dei folli. Poesie II (seconda parte di Bone Palace Ballet, 1997) Feltrinelli 2000
Il grande. Poesie III (terza parte di Bone Palace Ballet, 1997) Feltrinelli 2002
Il primo bicchiere, come sempre, è il migliore (prima parte di Open All Night, 2000) Minimum fax 2006
Santo cielo, perché porti la cravatta? (prima parte di The night torn mad with footsteps, 2001) Minimum Fax 2003
Quando mi hai lasciato, mi hai lasciato tre mutande (seconda parte di The night torn mad with footsteps, 2001) Minimum Fax 2004
I Cavalli non scommettono sugli uomini (e neanche io) (terza parte di The night torn mad with footsteps, 2001) Minimum Fax 2004
Sotto un sole di sigarette e cetrioli (quarta parte di The night torn mad with footsteps, 2001) Minimum Fax 2005
E così vorresti fare lo scrittore? (prima parte di Sifting through the Madness for the Word, the Line, the Way che contiene componimenti tutti postumi 2003) Guanda 2007
Una notte niente male (seconda parte di Sifting through the Madness for the Word, the Line, the Way, 2003) Guanda 2008
Cena a sbafo (terza parte di Sifting through the Madness for the Word, the Line, the Way, 2003) Guanda 2009
Tutti gli anni buttati via (raccolta di "It catches my heart in its hands (Poems 1955-1963)", 1963
 "Crucifix in a deathland (Poems 1963-1965)", 1965) Guanda 2010
So benissimo quanto ho peccato (raccolta di "At terror street and agony way" 1968
 "Burning in water drowning in flame" 1974) Guanda 2011
Ehi, Kafka! (raccolta di poesie tratte da "The flash of lighting behind the mountain) Guanda 2012
Il crimine paga sempre" (raccolta di poesie tratte da "The flash of lighting behind the mountain) Guanda 2013

Altro

Shakespeare non l'ha mai fatto (Shakespeare Never Did This, 1979) (diario di viaggio) Feltrinelli 1996
L'ubriacone (sceneggiatura del film Barfly) SugarCo 1991
Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle. Fernanda Pivano intervista Charles Bukowski, Feltrinelli 1997
Il Capitano è fuori a pranzo e i marinai prendono il comando (The Captain Is Out to Lunch and the Sailors Have Taken Over the Ship, 1998) (diario con illustrazioni di Robert Crumb) Feltrinelli 2000
Urla dal balcone. Lettere, Volume primo (1959-1969) (Screams from the Balcony e Living on Luck), Minimum fax 2000
Birra Fagioli, crackers e sigarette. Lettere, Volume secondo (1970-1979) (Living on Luck e Reach for the Sun), Minimum fax 2001

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