sabato 28 giugno 2014

gli omosessuali in Iran


Una ragazza iraniana di 20 anni, conosciuta come Sara, ha raccontato di essere stata costretta, dalle autorità del suo Paese, a cercare di porre rimedio alla sua omosessualità, sottoponendosi ad una “psicoterapia” . Tutto è accaduto dopo il suo coming out in famiglia.
Sara ha dichiarato alla Reuters: “All’inizio è stato difficile. Hanno cercato di convincermi che ero sbagliata e mi hanno mandato da una psicologa”. La psicologa le ha spiegato che lei era in realtà “un uomo nel corpo di una donna” e che pertanto doveva cambiare il suo corpo, per assecondare la sua personalità.
Una sorella di Sara aveva fatto avere alla psicologa un’immagine di Sara bambina (5 anni circa) nella quale indossava abiti da uomo (ma quali saranno in Iran gli “abiti da uomo”?) e giocava con una pistola. La psicologa ha ritenuto questa foto una conferma della sua diagnosi.
Sara dice di esserci rimasta malissimo, perché lei in realtà ama il suo corpo e non ha mai desiderato essere un uomo. L’unica cosa che le accade è quella di provare emozioni e sentimenti nei confronti di altre ragazze, e non dei maschi. In ogni caso, Sara desidera amare la sua partner da donna e non da uomo.
Secondo uno studio di Justice for Iran e 6Rang, questa pratica è assolutamente comune in Iran e le lesbiche sono costrette a subire un intervento chirurgico per il cambiamento di sesso. Anche i medici e gli psicologi in Iran sono convinti che l’omosessualità sia una malattia mentale, dice  la fondatrice di 6Rang, Shadi Amin,  e tutt’ora viene loro diagnosticato il disturbo di identità di genere (anche se l’omosessualità è ormai sparita dal DSM, la “bibbia” degli psichiatri usata in tutto il mondo).
Ancor più grave è che questi omosessuali non vengono affidati alle cure di specialisti per il cambiamento di sesso, ma qualsiasi chirurgo o ginecologo può operare la “trasformazione”.
Il problema principale è che l’omosessualità in Iran è fondamentalmente un peccato: se ami una donna, evidentemente sei un uomo, perché non è previsto alcun altro genere di relazione. Anche le famiglie meno religiose si attengono agli usi e costumi e, sempre nel racconto di Sara, i genitori potrebbero arrivare perfino a uccidere una ragazza lesbica, per evitare lo scandalo.
L’omosessualità in Iran è illegale per le donne, ma anche per gli uomini. Per gli uomini in realtà va anche peggio, visto che il reato di sodomia è punito con la pena di morte (alle donne questa pena viene applicata solo in caso di reiterazione del reato).
Dr. Giuliana Proietti
Fonte:
Iranian lesbian: Authorities tried to ‘fix’ my sexuality by forcing me to have gender reassignment surgery, Pink News
fonte: ilsessoelamore.it

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